Un Consultorio familiare più moderno, accessibile e vicino ai bisogni dei cittadini. Saranno inaugurati mercoledì 15 luglio, alle ore 11, i locali riqualificati del presidio di via Keplero 1 a Comiso, al termine di un intervento di ristrutturazione che ha consentito di migliorare gli spazi dedicati ai servizi territoriali rivolti a donne, coppie, famiglie e […]
RADDOPPIO RAGUSA-CATANIA I LAVORI INIZIERANNO NON PRIMA DEL 2015
18 Lug 2014 16:40
Ieri ho incontrato il dott. Mauro Coletta, funzionario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per avere notizie riguardo la firma della Convenzione per la realizzazione del collegamento stradale tra Ragusa e Catania.
Il dott. Coletta, prima di illustrarmi la situazione attuale, ha ripercorso l’iter burocratico sin qui intrapreso, evidenziando le cause dei continui ritardi, da imputare principalmente a difficoltà della ditta promotrice.
Difatti, il gruppo di imprese che si è aggiudicato la gara è cambiato poiché una delle aziende che ne facevano parte, a seguito di problemi economici, è stata costretta ad uscirne, dilatando i tempi a causa delle operazioni di riassetto e al fatto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dovuto chiedere parere all’Avvocatura dello Stato sulla nuova compagine societaria del promotore. Il parere è stato comunque favorevole.
Ad oggi, non è stato possibile stipulare la convenzione perché il Promotore aveva l’obbligo di costituirsi come Società di progetto, ottemperandolo solo il 28 giugno scorso.
Fin’ora, però, non si hanno prove certe che tale Società sia stata costituita, visto che non è stata ancora consegnata la relativa documentazione al Ministero. In ogni caso, la perdita dei finanziamenti pubblici dovrebbe essere scongiurata poiché è stata effettuata l’aggiudicazione definitiva, che è una sorta di impegno precontrattuale da entrambe le parti.
Dopo aver ricevuto la documentazione necessaria, il Ministero chiederà alle Prefetture i certificati antimafia, che dovranno pervenire entro 45 giorni. A questo punto la Convenzione potrà essere firmata, così come il decreto interministeriale tra il Ministero delle Infrastrutture, quello dell’Economia e delle Finanze e la Corte dei Conti.
Infine il Cipe rielaborerà il nuovo progetto e dopo altri 6 mesi, nel 2015, dovrebbero iniziare i lavori.
Il condizionale è sempre d’obbligo quando si ha a che fare con la burocrazia in Italia, specie in Sicilia, ma noi vigileremo constantemente e interverremo ogni qual volta sarà necessario per evitare intoppi burocratici e per fare in modo che ognuno faccia il proprio dovere, affinché questa terra troppo spesso dimenticata dallo Stato centrale abbia finalmente le stesse possibilità di sviluppo del resto d’Italia.
© Riproduzione riservata