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IL SISTEMA INTEGRATO DEGLI AEROPORTI DI CATANIA E COMISO NELLA RETE NAZIONALE
06 Set 2013 18:13
«Diamo atto al Governo regionale, e in particolare al presidente Crocetta e all’assessore Bartolotta, di avere sostenuto con efficacia le posizioni espresse da Sac e da Soaco in merito all’esigenza di valorizzare il sistema integrato aeroportuale Catania-Comiso, nell’ambito delle linee di indirizzo sul Piano nazionale degli aeroporti». È questo il commento a caldo espresso congiuntamente dai vertici di Sac e Soaco, Enzo Taverniti, Rosario Dibbennardo e Gaetano Mancini, alla notizia che la proposta uscita dal gruppo di lavoro ristretto e formulata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi prevede l’integrazione degli aeroporti di Catania e Comiso e il loro inserimento nella rete principale degli aeroporti di interesse nazionale.
«Sarebbe infatti incomprensibile immaginare», hanno proseguito Taverniti, Dibbennardo e Mancini, «che il sistema aeroportuale della Sicilia Orientale, che serve già oggi oltre 3,3 milioni di siciliani, non venisse inserito tra i nodi principali (core) della rete nazionale. È sarebbe altresì assurdo che l’aeroporto di Comiso, naturale alternato di Catania e con esso integrato in termini complementari per precisa scelta strategica e industriale, non fosse inserito nella rete degli scali di interesse nazionale. Adesso occorre mantenere alta l’attenzione affinché i prossimi passi proseguano lungo questa direzione, facendo sì che la proposta fin qui formulata venga sostenuta anche dal ministro Lupi, per giungere in tempi brevi alla sua definitiva approvazione».
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