Marina di Ragusa, massi sulla costa per l’elettrodotto con Malta: resteranno lì?

Marina di Ragusa, massi sulla costa per l’elettrodotto con Malta: resteranno lì?

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Una barriera di grossi massi lungo il litorale di Marina di Ragusa, nel punto in cui approda il secondo collegamento elettrico tra Italia e Malta. Una struttura così evidente da far nascere una domanda semplice: quando il cantiere sarà chiuso, quei massi verranno rimossi o resteranno lì per sempre?

La documentazione del progetto, pubblicamente disponibile, indica per l’approdo la perforazione orizzontale controllata, una tecnica pensata proprio per limitare l’impatto sulla costa. Da qui i dubbi: a cosa serve la scogliera, se è prevista dal progetto approvato, se è provvisoria o permanente e quali interventi di ripristino ambientale e paesaggistico sono previsti a fine lavori.

Le domande ora sono finite in due atti. Un’interrogazione a risposta scritta al sindaco chiede se il Comune fosse stato informato prima, quali chiarimenti abbia chiesto e che renda pubblici elaborati, autorizzazioni e documenti su come l’area sarà riconsegnata. Un esposto alla Capitaneria di porto di Pozzallo e alla Procura di Ragusa chiede invece un sopralluogo per verificare la conformità dell’opera al progetto e alle concessioni demaniali, e gli eventuali accertamenti.

«Non anticipiamo conclusioni su eventuali irregolarità o responsabilità», precisano i firmatari, che chiedono solo verifiche e informazioni documentate. L’interrogazione porta la firma del capogruppo del Pd in consiglio comunale Peppe Calabrese e dei consiglieri Mario Chiavola e Giuseppe Podimani; l’esposto quella di Calabrese e del segretario cittadino del partito Riccardo Schininà.

Leggi anche: Marina di Ragusa tra blackout e distacchi mentre l’energia guarda a Malta

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it