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Marina di Ragusa tra blackout e distacchi mentre l’energia guarda a Malta: rete sotto pressione e la sfida dell’estate
21 Lug 2026 07:46
Il caldo record, il boom dei consumi e una rete elettrica chiamata a sostenere carichi sempre più elevati riaprono il dibattito sulla capacità del sistema energetico di garantire continuità del servizio nel territorio ragusano. Ieri sera continui distacchi d’energia a Marina di Ragusa con il rischio di danneggiare le apparecchiature elettroniche e gli elettrodomestici.
Dopo i disagi registrati nei giorni scorsi a Ragusa e Marina di Ragusa, con interruzioni di corrente che hanno coinvolto abitazioni, attività commerciali e aziende, il sindaco Peppe Cassì interviene per chiarire quanto accaduto e rilanciare la necessità di ulteriori investimenti sulla rete.
Una questione che assume ancora più rilievo alla luce dei dati diffusi dal Sole 24 Ore del 13 luglio, che fotografano una situazione particolare: Ragusa è una delle province che ha più distacchi di corrente in Italia.
Blackout a Marina di Ragusa, Cassì: “Non è stato un guasto ma un distacco”
Il primo cittadino spiega di aver ricevuto numerose segnalazioni dai cittadini, molti dei quali hanno manifestato forte disagio per l’assenza di energia elettrica durante le ore più calde della giornata.
“Ho ricevuto diversi messaggi in merito al distacco elettrico avvenuto ieri sera a Marina di Ragusa – afferma Cassì –. Comprendo che non avere energia elettrica per circa un’ora, specie con questo caldo, faccia perdere la pazienza e quindi sorvolo su certi toni”.
Il sindaco riferisce di essersi immediatamente confrontato con Enel per comprendere le cause dell’interruzione.
“Non si è trattato di un guasto – precisa Cassì – ma di un distacco che ha necessitato un riavvio manuale. La contemporanea presenza di ben 15 guasti in due zone vicine a Marina, dovuti al gran caldo e alla forte richiesta di energia, ha fatto sì che l’intervento non fosse immediato”.
Estate rovente e consumi record: la rete elettrica sotto stress
Il problema si inserisce in un quadro più ampio legato all’aumento della domanda energetica nei mesi estivi.
Le località costiere del Ragusano, durante la stagione turistica, vedono crescere sensibilmente la popolazione presente sul territorio. Migliaia di abitazioni, strutture ricettive e attività commerciali fanno ricorso ai sistemi di climatizzazione per contrastare temperature sempre più elevate, mettendo sotto pressione le infrastrutture.
“Il rischio zero purtroppo non esiste – sottolinea il sindaco – ma abbiamo ribadito a Enel l’esigenza di avere più squadre così da garantire tempi di intervento ancora più celeri, h24”.
Una richiesta che nasce dalla necessità di ridurre al minimo i tempi di ripristino in caso di emergenze, soprattutto durante i periodi di maggiore affluenza turistica.
Gli investimenti sulla rete di Marina di Ragusa
Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, negli ultimi anni sono state numerose le interlocuzioni con Enel per sollecitare il potenziamento della rete elettrica nella frazione balneare.
Il gestore avrebbe realizzato investimenti per diversi milioni di euro, tra cui un nuovo centro satellite lungo la strada tra Marina di Ragusa e Santa Croce Camerina e una nuova cabina secondaria in via Genova, realizzata su un’area concessa dal Comune.
Interventi progettati per migliorare la distribuzione dei carichi e rendere più efficiente la gestione della rete.
Nonostante questi interventi, però, i disagi non sembrano completamente superati. Tra sabato e domenica ulteriori blackout sono stati segnalati anche a Ragusa città, con alcune aziende che hanno lamentato difficoltà operative e impossibilità di lavorare regolarmente durante le interruzioni.
Il paradosso dell’energia verso Malta: “Prima garantire il territorio”
Dopo questi avvenimenti emerge una riflessione: che senso ha il nuovo collegamento energetico tra la Sicilia e Malta se noi per primi non riusciamo ad avere una rete elettrica degna?
Il territorio siciliano è infatti coinvolto nel progetto del secondo elettrodotto destinato a collegare le due isole, un’infrastruttura pensata per favorire lo scambio energetico e rafforzare i collegamenti con il sistema maltese.
Una prospettiva che alimenta però una domanda: come è possibile progettare nuove infrastrutture per esportare energia mentre alcune aree del territorio continuano a registrare problemi di continuità del servizio?
Una contraddizione che fa sorgere una riflessione: prima di guardare oltre il Mediterraneo, occorre garantire un servizio efficiente a chi vive e lavora sul territorio.
Aziende e cittadini chiedono una rete più affidabile
Il problema dei blackout non riguarda soltanto il disagio domestico. Le imprese hanno segnalato difficoltà legate alla sospensione delle attività, ai macchinari fermi e alle conseguenze economiche delle interruzioni.
Per un territorio come quello ragusano, che punta molto sul turismo e sull’accoglienza estiva, la continuità energetica rappresenta un elemento fondamentale ed è veramente assurdo continuare a gestire la vicenda come se fosse una questione secondaria.
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