Boom di nuove imprese nel Ragusano: agricoltura motore della crescita economica

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Dinamiche diverse ma pur sempre positive. Il 2025 per il sistema imprenditoriale ibleo è stato un anno positivo. Si contano 1.873 nuove imprese a fronte di 1.262 cessazioni con un saldo di un più 611 imprese. Ne parla il vice presidente nazionale di Confagricoltura, Sandro Gambuzza, facendo riferimento ad un’elaborazione statistica basata sui dati ufficiali Movimprese – Unioncamere/InfoCamere del 2025. “Da traino il comparto agricolo che fa registrare la migliore performance con nuove imprese, occupazione e valore, confermandosi il principale motore dello sviluppo economico della provincia. Anche il sistema artigiano mostra una significativa capacità di crescita, sostenuto soprattutto dall’edilizia, dall’impiantistica, dalla manutenzione specializzata e dai servizi tecnici. Il comparto industriale evidenzia una sostanziale stabilità. È un settore che mantiene la propria presenza produttiva, ma che necessita di nuovi investimenti, innovazione e maggiore competitività per tornare a crescere con decisione. A manifestare le maggiori difficoltà è il comparto del commercio – spiega Sandro Gambuzza – la trasformazione dei consumi, la concorrenza dell’e-commerce, l’aumento dei costi di gestione e la riduzione dei margini stanno accelerando un processo di riorganizzazione che richiede interventi mirati. Per quanto riguarda altre attività comprese fra le “imprese non classificate” si registra un dato fisiologico molto elevato perché comprende le imprese appena iscritte che, al momento della rilevazione, non hanno ancora una classificazione ATECO definitiva. La riclassificazione, infatti, avviene l’anno successivo nei rispettivi settori. Il comparto dei servizi e delle altre attività economiche registra il saldo positivo elevato in termini assoluti. Al suo interno rientrano numerose iniziative nei servizi professionali, alle imprese e alle persone, nelle attività immobiliari, nel turismo, nell’ICT e in altri comparti del terziario, a conferma della crescente diversificazione del tessuto economico provinciale.

Questi dati dimostrano che il futuro dell’economia ragusana passa dalla capacità di valorizzare i comparti che oggi trainano la crescita, accompagnando al tempo stesso quelli che stanno attraversando una fase di maggiore trasformazione. L’agricoltura, in particolare, non rappresenta soltanto un settore produttivo: è il fulcro di una filiera che coinvolge industria alimentare, artigianato, logistica, commercio, servizi, innovazione e internazionalizzazione. Quando cresce l’agricoltura, cresce l’intero territorio”.

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