Modica, cento metri di doppio senso dividono i residenti: ma il nodo resta l’ordinanza

Modica, cento metri di doppio senso dividono i residenti: ma il nodo resta l’ordinanza

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Cento metri di strada, due posizioni contrapposte tra i residenti e una questione amministrativa che resta ancora da chiarire. A Modica non si placa la polemica sul doppio senso di marcia introdotto in un tratto di via San Giuliano Pulito, proprio nella zona in cui risiede temporaneamente l’assessore Roccasalvo. Questa volta a intervenire sono alcuni abitanti della strada che, attraverso una lettera aperta firmata dal portavoce Graziano Barone, difendono la modifica alla viabilità e rivendicano di esserne stati i promotori.

Secondo quanto riferiscono, la richiesta sarebbe stata protocollata al Comune di Modica già l’11 settembre, dunque prima che esplodesse la polemica. I residenti spiegano di aver chiesto al Comando della Polizia municipale di valutare la possibilità di consentire il doppio senso per circa cento metri, evitando così un percorso più lungo per raggiungere le proprie abitazioni. La lettera allegata conferma la rivendicazione dell’iniziativa da parte dei cittadini, ma non riporta gli estremi del protocollo, che restano da verificare. Gli stessi firmatari precisano di aver interessato della questione anche l’assessore Roccasalvo, il quale, a loro dire, si sarebbe limitato a segnalare l’istanza agli uffici competenti. Il comandante della Polizia locale avrebbe successivamente effettuato un sopralluogo, esprimendo il proprio nullaosta alla modifica.

Residenti divisi, ma la questione è un’altra

La lettera aggiunge un elemento importante alla vicenda: gli abitanti della zona non sembrano avere una posizione unitaria. Da una parte ci sono quanti considerano il doppio senso una soluzione utile per raggiungere più agevolmente casa; dall’altra coloro che hanno espresso perplessità sulla sicurezza e sulle modalità con cui è stata modificata la circolazione. Due posizioni entrambe legittime, che tuttavia non esauriscono il problema sollevato nei giorni scorsi dalla consigliera comunale Neva Guccione, intervenuta con diciotto interrogativi rivolti all’amministrazione. Il punto centrale, infatti, non è stabilire se quei cento metri di doppio senso siano graditi o meno ai residenti, né mettere in discussione il loro diritto di presentare richieste al Comune.

La questione è un’altra: perché la nuova segnaletica sarebbe stata installata prima dell’adozione o comunque della pubblicazione del relativo provvedimento amministrativo? Secondo la ricostruzione emersa nei giorni scorsi, i cartelli e la segnaletica orizzontale erano già stati predisposti quando l’ordinanza non risultava ancora pubblicata. Il provvedimento sarebbe comparso soltanto successivamente, dopo le prime segnalazioni e gli articoli di stampa. e ci chiediamo come mai, con una istanza protocollata l’11 settembre, la stessa non sia stata citata nnella determina istitutiva del doppio senso? si sarebbero evitate altre polemiche e alimentati meno dubbi. 

È proprio su questa successione temporale che occorre fare chiarezza, distinguendo la data di effettiva adozione dell’ordinanza da quella della sua pubblicazione. La richiesta dei residenti, anche se presentata l’11 settembre, non sostituisce infatti il necessario provvedimento dell’autorità competente, così come un eventuale sopralluogo favorevole non equivale automaticamente all’autorizzazione a modificare la circolazione. 

La lettera dei cittadini contribuisce dunque a chiarire chi abbia sollecitato l’intervento, ma non risolve l’interrogativo sulle procedure seguite dall’amministrazione. Perché, al di là delle polemiche politiche e delle differenti opinioni degli abitanti, il problema non è chi abbia chiesto quei cento metri di doppio senso, ma se il Comune abbia rispettato tempi e procedure per autorizzarli.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it