Il Ragusa calcio sceglie il “silenzio stampa”. Gli interrogativi sul futuro e la domanda: cosa accadrà adesso?

Il Ragusa calcio sceglie il “silenzio stampa”. Gli interrogativi sul futuro e la domanda: cosa accadrà adesso?

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Il Ragusa decide il “silenzio stampa”. Nei giorni della crisi societaria, con le dimissioni del consulente sportivo Aniello Martone, la società ha deciso di chiudersi nel silenzio e di non parlare con i giornalisti.

Molti gli interrogativi che ruotano attorno al Ragusa e alle scelte che la società potrebbe compiere. L’unica certezza è che i dirigenti hanno deciso di passare la mano e si sono detti pronti a cedere le redini del sodalizio sportivo a chi volesse prenderne in mano le redini e continuare la stagione fino alla conclusione, nella speranza di ottenere una salvezza che, a questo punto, diventa difficile come già fu lo scorso anno.

La prima domanda è: cosa significano le dimissioni di Martone e che conseguenze avranno ? Sono dimissioni definitive o, a determinate condizioni, potrebbe esserci un ripensamento ?

La seconda domanda riguarda gli assetti societari: le dimissioni di Martone sono una scelta personale o potrebbero portare anche a un disimpegno del gruppo pugliese-campano ?

E ancora? Chi condurrà le trattative per l’eventuale cessione?

E infine, l’interrogativo più pressante: chi vorrà prendere in mano le redini del Ragusa e con quali programmi ?

Sullo sfondo, c’è il ruolo delle istituzioni pubbliche. I dirigenti hanno scritto di voler simbolicamente consegnare il titolo di serie D al comune. Ovviamente, non attiene al ruolo dei sindaci e degli amministratori la gestione dei sodalizi sportivi, ma l’amministrazione rappresenta la città, le sue istanze, la sua anima e le sue esigenze. Il comune può fare da “facilitatore” per i processi che potrebbero avviarsi.

Il resto spetterà direttamente alla città e soprattutto alle forze sociali: gruppi sportivi, manageriali, aziende che vorrebbero scommettere su un futuro sportivo per Ragusa. Momenti come questo permettono di verificare quali sono le forze reali presenti nella città e quali evoluzioni e progetti esse potrebbero avere.

Perché il feeling tra la città e la sua squadra non si è mai spezzato, ma di certo negli ultimi anni si è affievolito. Momenti come questo, pur nella difficoltà reale, diventano anche “momenti verità” che potranno permettere di comprendere quali sono le potenzialità reali e quale futuro potrà avere il calcio a Ragusa. Calcio che – lo ricordiamo – vive attorno alla prima squadra, ma anche a due società, il Ragusa Boys e il Pro Ragusa, che militano nel campionato di Promozione, finora con buoni risultati, e che rappresentano una risorsa, ma anche una fucina di giovani calciatori. E ci sono anche alcune società e altri sodalizi e scuole calcio, che rappresentano, nel loro collettivo, la realtà del calcio nel comune capoluogo.

Intanto, sul piano sportivo, lo sguardo è puntato sulla prossima trasferta del Ragusa, che domenica sarà sul campoi della Reggina. La squadra dello Stretto èla squadra da battere del girone I del campionato di serie D, insieme al sambiase. Attualmente ha un punto in meno del Sambaise, ma ha disputato una partita in meno e domani giocherà sul campo del CastrumFavara la partita non disputata domenica scorsa. La vera classifica la leggeremo solo dopo la gara di domani. la rdeggina potrebbe risentire della stanchezza della gara infrasettimanale.

Sulla carta, la trasferta del Ragusa a Reggio Calabria sarebbe proibitiva. ma nel calcio, si sa, nulla è scontato !

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