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Il Collettivo BAI di Comiso: in 50 anni la storia di dieci artisti. La mostra allestita nel Foyer del Teatro
07 Ott 2026 11:25
Comiso ospita fino al 10 ottobre la mostra del Collettivo BAI. La mostra di pittura e scultura dal titolo “L’Arte all’Arte” è ospitata nel Foyer del Teatro comunale e rimarrà aperta e visitabile fino al 10 ottobre 2026. La mostra è stata organizzata da un gruppo di artisti che fece la storia di Comiso alla fine degli anni 60 e negli anni 70. Dieci giovani artisti, formatisi nell’Istituto d’Arte di Comiso, fondarono la “Bottega d’Arte Ippari”.
I dieci avviarono un percorso comune, con una bottega dapprima in via Bixio (quartiere San Leonardo), poi in via Conte di Torino, corso Vittorio Emanuele e via Dottor Adamo. L’ultima sede fu in via Ferreri, meglio nota come “U Strittu”.
L’esperienza, di grande valore artistico negli anni 70, cessò dopo circa un decennio perché alcuni componenti si trasferirono in altre regioni italiani o all’estero, come Saro Lo Turco che scelse di dimorare in Tunisia. Il gruppo si ritrovò nel 2004: a tenere le fila di rapporti mai interrotti è stato Atanasio Giuseppe Elia, che oggi vive a San Cataldo. Una nuova mostra del Collettivo Bai venne organizzata nel 2006.
A cinquant’anni dalla fondazione del Collettivo BAI – vent’anni dopo la mostra del 2006- , il gruppo si ritrova per una nuova mostra. In esposizione le opere dei dieci artisti del “Collettivo BAI”: artisti Vittorio Balcone, Giovanni Di Nicola, Atanasio Giuseppe Elia, Luigi Galofaro, Elio Emanuele Licata, Michele Licata, Rosario Lo Turco, Raffaele Romano, Giuseppe Salafia e Gesualdo Spampinato,. Alcuni, come Gesualdo Spampinato e Saro Lo Turco non ci sono più (sono morti alcuni anni fa), la la mostra propone, come già vent’anni fa, le opere di tutti gli artisti, con l’obiettivo di rendere omaggio a una realtà importante della storia artistica di Comiso, soprattutto a una fucina di giovani nata dal basso e che generò grandi e affermati artisti.
Nel giorno dell’inaugurazione è stato presentato il volume “Davanti all’opera – L’incontro con la pittura” dello scrittore comisano Giombattista Corallo. Il libro è stato presentato da Michele Canzonieri.
“La mostra – spiegano gli organizzatori – è un esempio concreto di come la creatività possa dialogare con temi fondamentali come l’informazione, la ricerca della verità e il pensiero critico. Il percorso promosso da questi artisti — pur diversi tra loro ma accomunati dalla capacità di anticipare il futuro e da una connaturata propensione al cambiamento — dimostra quanto sia importante costruire occasioni di incontro tra scuola, cultura e territorio, offrendo opportunità per esprimersi e confrontarsi con la realtà contemporanea”.
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