Scuola: in Sicilia altri 207 posti ATA in meno. Ragusa perde quasi il 23% dell’organico

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La scuola siciliana si prepara al nuovo anno scolastico con 207 posti ATA in meno. È questo il dato che emerge dall’assegnazione dell’organico di fatto per il 2026/2027, contestata da FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola Sicilia.
I posti autorizzati passano dai 2.425 del 2025/2026 ai 2.218 del prossimo anno, con una riduzione dell’8,5% in appena dodici mesi. Un calo che, secondo i sindacati, rischia di ripercuotersi concretamente sull’organizzazione quotidiana delle scuole, dalla vigilanza dei plessi al funzionamento delle segreterie e dei laboratori.
A lanciare l’allarme sono Adriano Rizza della FLC CGIL, Pietro Galati della CISL Scuola e Claudio Parasporo della UIL Scuola Sicilia, che chiedono all’Ufficio Scolastico Regionale un confronto urgente.

Il taglio colpisce tutti i principali profili ATA

La riduzione riguarda diverse figure del personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
I collaboratori scolastici passano da 1.578 a 1.493, con 85 posti in meno. Gli assistenti amministrativi scendono da 509 a 432, perdendo 77 posti. Gli assistenti tecnici passano invece da 305 a 293, con una riduzione di 12 unità.
A pesare ulteriormente sul quadro è la scomparsa dei 33 posti precedentemente autorizzati per gli altri profili, tra cui operatori agrari, guardarobieri, cuochi e infermieri.
Il risultato complessivo è un taglio di 207 posti rispetto all’organico di fatto dell’anno scolastico precedente.

Tutte le province siciliane perdono personale

La riduzione non risparmia nessuna delle nove province siciliane.
In termini assoluti, il taglio più consistente riguarda Messina, che perde 55 posti, passando da 460 a 405. Al secondo posto c’è Ragusa, con 40 posti in meno: da 175 si scende a 135.
Seguono Siracusa, che perde 27 posti passando da 210 a 183, Palermo, con 25 posti in meno, da 500 a 475, ed Enna, che scende da 105 a 88, con una riduzione di 17 unità.
Caltanissetta perde 15 posti, mentre Agrigento e Catania ne perdono 11 ciascuna. La riduzione più contenuta riguarda Trapani, con 6 posti in meno.

Ragusa maglia nera: quasi il 23% dei posti in meno

È però sul piano percentuale che emergono alcune delle situazioni più pesanti.
A Ragusa l’organico di fatto subisce una riduzione di quasi il 23%, il dato più elevato dell’intera Sicilia. Seguono Enna, con un calo superiore al 16%, Siracusa, con quasi il 13%, e Messina, con circa il 12%.
Numeri che, secondo le organizzazioni sindacali, non possono essere considerati semplici correzioni tecniche legate all’andamento della popolazione scolastica.

“Meno alunni non significa meno lavoro”

È proprio questo uno dei punti sui quali insistono FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola Sicilia.
Secondo i sindacati, la riduzione degli studenti non può tradursi automaticamente in una diminuzione delle necessità organizzative degli istituti. I plessi devono continuare a essere aperti e sorvegliati, gli edifici presidiati, le segreterie devono garantire gli adempimenti amministrativi e i laboratori devono funzionare.
A questo si aggiunge la necessità di assicurare agli studenti con disabilità l’assistenza prevista.
Per i sindacati, dunque, l’organico di fatto dovrebbe servire proprio ad adeguare la dotazione del personale alle esigenze concrete delle singole scuole e alle specificità territoriali, compensando anche le rigidità dell’organico di diritto.

Il nuovo taglio arriva dopo quello dell’organico di diritto

A preoccupare le organizzazioni sindacali è anche il fatto che la riduzione dell’organico di fatto arriva dopo i tagli già previsti nell’organico di diritto per il 2026/2027.
A livello nazionale sono stati infatti ridotti 2.174 posti di collaboratore scolastico. Secondo i rappresentanti regionali di FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola, la Sicilia ha già sostenuto una parte significativa del peso di questa riduzione.
Il nuovo dato regionale alimenta quindi la preoccupazione per la capacità delle scuole di garantire servizi adeguati con un numero sempre più contenuto di lavoratori ATA.

I sindacati chiedono un tavolo urgente

La richiesta ora è rivolta direttamente al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia.
Rizza, Galati e Parasporo chiedono un incontro urgente e l’apertura di un tavolo di confronto sull’assegnazione dell’organico di fatto. L’obiettivo è verificare provincia per provincia e scuola per scuola le esigenze effettivamente rappresentate dagli istituti.
La partita non è quindi considerata chiusa. I sindacati chiedono di valutare eventuali interventi correttivi prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.
Il timore è che, con meno personale ATA, a pagare il prezzo non siano soltanto i lavoratori, ma la stessa capacità delle scuole siciliane di garantire ogni giorno sicurezza, assistenza, funzionamento amministrativo e servizi agli studenti.

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