Caldo africano al Sud e poi la svolta: temporali violenti e grandine, ma l’estate non finisce

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Il grande caldo non molla il Sud Italia, ma la tregua è ormai all’orizzonte. L’anticiclone africano continuerà a dominare il quadro meteorologico fino al weekend di Ferragosto, mantenendo temperature elevate, notti tropicali e condizioni afose soprattutto sulle regioni meridionali. Poi, tra domenica 16 e martedì 18 agosto, l’arrivo di una perturbazione collegata a un fronte più fresco cambierà rapidamente lo scenario. Non sarà ancora la classica rottura definitiva dell’estate, ma il contrasto tra l’aria molto calda accumulata nei giorni precedenti e l’ingresso di aria più fresca potrebbe favorire temporali localmente molto intensi, con grandine e violente raffiche di vento.

Ferragosto rovente al Sud Italia

Il 14 agosto il caldo continuerà a stringere nella sua morsa soprattutto il Mezzogiorno. Le temperature resteranno elevate e l’afa renderà il caldo ancora più pesante nelle grandi città e lungo le coste, dove l’effetto combinato delle alte temperature e dell’umidità potrà rendere difficili anche le ore serali. Il quadro resterà prevalentemente stabile e soleggiato, con condizioni favorevoli per chi trascorrerà il Ferragosto al mare.
Il 15 agosto, infatti, sarà ancora una giornata ampiamente estiva sulle regioni meridionali. Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Campania e Sardegna saranno in gran parte protette dall’anticiclone africano. Il sole dominerà sulle coste e sulle principali località turistiche, mentre il caldo raggiungerà livelli elevati nelle aree interne. Le temperature potranno spingersi verso valori prossimi ai 38°C, con punte localmente superiori nelle zone più esposte alla compressione dell’aria e lontane dalle brezze marine.

Domenica 16 agosto cambia il tempo: primi temporali

La prima vera crepa nell’anticiclone arriverà domenica 16 agosto. L’instabilità aumenterà inizialmente soprattutto al Nord e lungo la dorsale appenninica, ma il cambiamento sarà il segnale dell’avvicinamento di una perturbazione destinata a coinvolgere progressivamente anche il Centro-Sud.
Per il Mezzogiorno non si tratterà ancora di una giornata di maltempo generalizzato. Il caldo continuerà a farsi sentire e in diverse località le temperature resteranno molto elevate. Tuttavia, l’atmosfera diventerà gradualmente più instabile e alcuni temporali potranno svilupparsi nelle zone interne e montuose, soprattutto nelle ore pomeridiane.
È proprio il forte calore accumulato nei giorni precedenti a rappresentare l’elemento più delicato. Quando una massa d’aria più fresca entra in contatto con un ambiente molto caldo e carico di umidità, l’energia disponibile per i fenomeni convettivi può aumentare sensibilmente.

Lunedì 17 agosto il fronte freddo punta l’Italia

La situazione cambierà in modo più netto tra lunedì 17 e martedì 18 agosto. L’ondulazione della corrente a getto favorirà la discesa verso l’Italia di un fronte freddo, che troverà sul suo percorso un Paese ancora rovente.
Il contrasto termico sarà particolarmente importante. Al Nord sono attesi temporali organizzati, ma la perturbazione tenderà progressivamente a spostarsi verso il Centro e, successivamente, verso le regioni meridionali. Il Sud potrebbe quindi vivere una fase di prefrontale, con temperature ancora molto alte e venti in rinforzo, prima dell’arrivo dell’instabilità.
In questa fase non sarà soltanto la pioggia a rappresentare il rischio. I temporali più intensi potranno essere accompagnati da grandine di grosse dimensioni, forti raffiche lineari e downburst, fenomeni capaci di provocare cadute di alberi, danni a strutture leggere e disagi alla circolazione.

Martedì 18 agosto il maltempo raggiunge il Centro-Sud

Martedì 18 agosto potrebbe rappresentare il momento più delicato della svolta meteorologica. Mentre al Nord-Ovest torneranno gradualmente condizioni più stabili, l’instabilità si concentrerà maggiormente sul Nord-Est, sul Centro e sulle regioni meridionali.
Per il Sud Italia il passaggio della perturbazione sarà accompagnato da temporali localmente intensi e da un generale rinforzo della ventilazione. Le aree interne e montuose saranno tra quelle maggiormente esposte allo sviluppo dei fenomeni, ma non sono da escludere sconfinamenti verso le pianure e le coste.
Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata e Campania saranno quindi chiamate a fare i conti con un’atmosfera decisamente diversa rispetto a quella di Ferragosto. Il sole e il caldo intenso lasceranno spazio a una maggiore variabilità, con la possibilità di fenomeni temporaleschi anche violenti in caso di sviluppo delle celle più organizzate.

Dal caldo estremo alla grandine: il rischio dei fenomeni violenti

Il passaggio della perturbazione dovrà essere seguito con attenzione perché arriva dopo una lunga fase di caldo intenso. Il mare particolarmente caldo e le temperature elevate del suolo rappresentano infatti una riserva di energia che può contribuire ad alimentare i temporali.
Non significa che ogni zona del Sud sarà colpita da fenomeni estremi. La distribuzione dei temporali resterà necessariamente irregolare e molto dipenderà dalla traiettoria effettiva del fronte, dalla disponibilità di umidità e dall’evoluzione dei venti. Tuttavia, laddove si formeranno temporali organizzati, il rischio potenziale sarà maggiore rispetto a una normale fase instabile estiva.
Grandine, nubifragi e raffiche di vento potranno accompagnare i fenomeni più intensi. Per chi sarà in vacanza, dunque, il passaggio dal caldo al temporale potrebbe essere particolarmente rapido: una giornata iniziata sotto un sole pienamente estivo potrebbe trasformarsi nel giro di poche ore.

Temperature in calo, ma al Sud l’estate non finisce

La perturbazione porterà un calo delle temperature e soprattutto un ridimensionamento dell’afa. Il cambiamento sarà percepibile soprattutto al Centro-Nord, mentre il Sud continuerà a mantenere valori termici elevati.
La diminuzione delle temperature non coinciderà quindi con la fine dell’estate. Anche dopo il passaggio perturbato, le massime potranno restare intorno ai 32-35°C al Centro-Nord e raggiungere ancora punte prossime ai 38°C nelle regioni meridionali, con la Puglia tra le aree potenzialmente più calde.
Sarà dunque una pausa dal caldo più intenso, non una vera rottura stagionale.

Sicilia, Puglia e Calabria: tregua breve dal caldo

Per il Sud la dinamica appare particolarmente interessante. La Sicilia continuerà a vivere condizioni prevalentemente estive fino a Ferragosto, mentre nei giorni successivi aumenteranno le possibilità di temporali, soprattutto nelle aree interne e durante le ore più calde.
In Puglia il caldo potrebbe rimanere particolarmente persistente anche dopo il passaggio della perturbazione, con valori ancora elevati nelle aree interne. Calabria e Basilicata vedranno anch’esse un aumento dell’instabilità, mentre la Campania potrebbe essere coinvolta nella fase temporalesca associata al passaggio del fronte.
La Sardegna, invece, potrebbe vivere una fase caratterizzata soprattutto dal rinforzo dei venti nel passaggio prefrontale e dal successivo cambiamento delle condizioni atmosferiche.

Non è la fine dell’estate: l’anticiclone africano può tornare

La vera notizia, però, arriva guardando oltre il 18 agosto. Le proiezioni a medio e lungo termine non indicano infatti una conclusione definitiva dell’estate. L’anticiclone africano potrebbe tornare a rafforzarsi, soprattutto sul Centro-Sud, riportando condizioni più stabili e temperature nuovamente elevate.
La perturbazione di metà agosto va quindi interpretata come una tregua. Il caldo potrebbe attenuarsi, l’afa diminuire e le temperature scendere temporaneamente, ma non ci sono al momento elementi sufficienti per parlare di una vera svolta verso l’autunno.
Per il Sud Italia, dunque, la sequenza meteorologica appare chiara: Ferragosto ancora rovente, primi segnali di instabilità domenica 16, peggioramento più deciso tra lunedì 17 e martedì 18, quindi un ridimensionamento del caldo seguito dalla possibile rimonta dell’anticiclone africano.

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