Ecco cosa sta facendo l’Etna: l’ultimo bollettino dell’INGV mentre l’aeroporto resta chiuso

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Lava che continua a scendere, attività esplosiva in aumento, cenere e tremore vulcanico ancora su valori elevati. È questo il quadro dell’Etna delineato dall’ultimo bollettino dell’Osservatorio Etneo dell’INGV.

L’attività effusiva prosegue dalle bocche eruttive a quota 2.750 e 1.900 metri, mentre è cessata quella dalla bocca a quota 2.090 metri.

Particolarmente significativa l’avanzata della colata alimentata dalla bocca a 1.900 metri: secondo l’INGV, alle 9.45 UTC il fronte lavico più avanzato si trovava a quota 1.340 metri, avendo superato di poco Rocca Capra, nella Valle del Bove.

Ma non c’è soltanto la lava. Dalle 16.55 di ieri è stato registrato un significativo incremento dell’attività esplosiva al cratere Voragine, con emissione di cenere che si disperde verso il quadrante meridionale.

Anche i parametri sismici confermano un vulcano particolarmente dinamico.

Dalle ore 10 di ieri mattina circa, l’ampiezza media del tremore vulcanico, già su valori alti, ha registrato un ulteriore incremento, raggiungendo il picco massimo tra le 12 e le 15. Al momento il tremore presenta modeste oscillazioni, ma rimane su valori alti.

Gli eventi infrasonici sono localizzati principalmente nell’area della Voragine e, in misura minore, al Cratere di Nord-Est.

Un elemento di relativa stabilità arriva invece dal monitoraggio delle deformazioni del suolo: le reti dell’INGV non evidenziano variazioni significative.

L’attività dell’Etna continua intanto ad avere pesanti ripercussioni sul traffico aereo.

L’aeroporto di Catania resta chiuso fino alle ore 2.00 del 15 agosto, in attesa di ulteriori valutazioni e aggiornamenti sull’evoluzione della situazione. La presenza di cenere vulcanica in atmosfera continua infatti a condizionare la sicurezza della navigazione aerea.

I passeggeri sono invitati a verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto, considerato che la situazione può cambiare rapidamente.

Il quadro del vulcano resta dunque in continua evoluzione. Lava, cenere, attività esplosiva, tremore su valori alti e attività infrasonica molto elevata: l’Etna continua a essere attentamente monitorato dall’INGV, che ha annunciato ulteriori aggiornamenti tempestivi.

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