La città rende onore al suo giudice: una targa per Severino Santiapichi

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Appuntamento domani, alle 19, nello storico quartiere della Stradanuova, su corso Umberto angolo via Tevere, per l’inaugurazione della targa dedicata al Giudice Severino Santiapichi che sarà posizionata sulla facciata della casa natale. L’iniziativa, suggerita ed auspicata dall’associazione Giornale di Scicli, è del Comune nell’ ambito del Centenario della nascita dell’illustre concittadino (1926-2016) ed a dieci anni dalla morta. Con essa si và a rendere omaggio all’ uomo di legge che ha scritto pagine di storia repubblicana tra cui quella dell’attentato al Papa Giovanni Paolo II e quella del processo Moro-bis; omaggio anche all’intellettuale, allo scrittore, al cittadino esemplare.

Quest’anno è il giusto momento per ricordare il giudice Severino Santiapichi: cento anni dalla nascita e dieci anni dalla morte.

Nei giorni scorsi, nell’area living del PataPata, è stato presentato il libro del giornalista Salvatore Lordi nell’ambito dell’ottava edizione di “Autori & Libri, conversando a Sampieri” dialogando con il critico letterario Giuseppe Pitrolo. Durante la serata anche la presenza e la testimonianza del figlio Xavier Santiapichi e di persone che hanno avuto rapporti di amicizia e di rispetto nei confronti del magistrato il quale ha deciso, negli ultimi anni della sua vita, di trasferirsi nella sua amata Scicli che gli ha dato i natali. L’opera si avvale della prefazione di Walter Veltroni e dell’introduzione di Cesare Parodi, già presidente dell’ANM.

“Essa traccia un percorso che affronta i temi della sua infanzia, con il racconto dei luoghi, di Scicli degli anni ’40, della famiglia con la perdita precoce del padre, del rigore negli studi e dell’avvio della carriera in magistratura in Somalia sino a presiedere la prima sezione della Corte d’Assise di Roma – è stato ricordato nel corso della serata – ed è in questa funzione che emerge la sua fedeltà ai temi incrollabili dello Stato di diritto, avendo sempre e comunque come riferimento la personalità dell’imputato, che fa del suo tratto la resa di una giustizia dal volto umano”. Durante la serata culturale è stata proiettata una clip che ha sintetizzato in modo efficace i tratti più importanti della vita di Severino Santiapichi.

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