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Incendi, oltre 18 milioni per la riforestazione in Sicilia: finanziati 15 progetti per ricostruire gli ecosistemi danneggiati dal fuoco
06 Ago 2026 18:12
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Oltre 18 milioni di euro per ripristinare le aree della Sicilia devastate dagli incendi e avviare un grande intervento di riforestazione e rinaturalizzazione. L’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente ha approvato l’elenco delle istanze ammissibili relative all’avviso del Programma regionale Fesr Sicilia 2021-2027 (Azione 2.7.2 – Pratt 44651).
Le risorse consentiranno di finanziare 15 progetti presentati da Comuni, Città metropolitane e Uffici di servizio per il territorio (Ust), con interventi destinati alla ricostituzione della vegetazione nelle aree percorse dal fuoco. L’obiettivo è quello di ripristinare gli ecosistemi compromessi, tutelare la biodiversità e aumentare la capacità di resilienza ambientale dei territori siciliani.
«Con questo provvedimento – afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – avviamo un’operazione imponente di rinaturalizzazione per la Sicilia. Sono risorse fondamentali che permetteranno ai Comuni di aprire i cantieri per ricostruire il patrimonio boschivo dell’Isola e restituire sicurezza ambientale ai territori feriti dagli incendi».
Secondo il governatore, la tutela del patrimonio naturale rappresenta una priorità: «Ogni euro investito oggi nella rinascita dei boschi siciliani è un investimento sul futuro delle comunità che vivono in quei luoghi».
L’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino spiega che la dotazione iniziale del bando era di circa 8,9 milioni di euro, ma la Regione ha deciso di ampliare il finanziamento per sostenere tutte le domande ritenute ammissibili.
«Vista l’importanza della misura – sottolinea Savarino – abbiamo scelto di finanziare tutte le istanze ammissibili, reperendo le risorse mancanti attraverso economie individuate su altre azioni».
Gli interventi di ricostituzione del verde saranno accompagnati da misure di tutela contro nuovi fenomeni di degrado e speculazione. «La ricostituzione del verde deve andare di pari passo con la sua tutela – aggiunge l’assessore – in un fenomeno in cui la quasi totalità degli incendi è dolosa».
Tra le misure adottate dalla Regione anche il rafforzamento delle procedure autorizzative: nessun terreno colpito dal fuoco potrà essere oggetto di speculazioni o di cambi di destinazione d’uso.
I progetti finanziati prevedono interventi con specie vegetali autoctone, azioni per contrastare la frammentazione degli habitat, eliminazione delle specie aliene invasive e creazione di corridoi ecologici nelle aree forestali e naturali maggiormente colpite dagli incendi.
Tra i beneficiari figurano la Città metropolitana di Catania, con l’intervento sul Bosco di Aci Santa Maria la Stella, e diversi Comuni del Messinese, tra cui Oliveri, Santa Domenica Vittoria, Roccafiorita, Sinagra e San Marco d’Alunzio.
Saranno inoltre coinvolti gli Uffici di servizio per il territorio di diverse province siciliane: Palermo, con due interventi a Misilmeri; Agrigento, con Menfi; Trapani, con Salemi; Siracusa, con Sortino e Carlentini; Catania, con Bronte; Caltanissetta, con Mazzarino; Ragusa, con Chiaramonte Gulfi; ed Enna.
Un piano che punta a trasformare le aree colpite dagli incendi in nuovi spazi verdi, recuperando il patrimonio naturale compromesso e contribuendo alla lotta contro gli effetti dei cambiamenti climatici.
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