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Trenini turistici e maleducazione. Monta la protesta a Modica: “Non basta promuovere la città”
06 Ago 2026 10:41
Un post pubblicato sui social da una cittadina modicana ha riacceso il dibattito sui trenini turistici che ogni giorno attraversano il centro storico. Il racconto di un episodio ritenuto particolarmente pericoloso ha innescato decine di commenti, tra segnalazioni, critiche ma anche qualche voce in difesa del servizio.
La donna racconta di essersi trovata dietro uno dei due trenini turistici in circolazione a Modica e denuncia un comportamento che, a suo dire, avrebbe messo a rischio la sicurezza degli automobilisti.
«Il conducente non agevolava il sorpasso, si è immesso improvvisamente nella carreggiata senza verificare che potesse farlo in sicurezza, ha accelerato mentre alcune auto erano già impegnate nel sorpasso e, ai colpi di clacson, ha reagito con gesti offensivi», scrive la cittadina, sostenendo che la situazione avrebbe costretto lei e altri automobilisti a rimanere nella corsia opposta con il rischio di trovarsi di fronte altri veicoli.
Nel suo post chiede all’Amministrazione comunale di verificare quanto accaduto e di prestare maggiore attenzione ai controlli sul servizio, osservando come episodi del genere rischino di compromettere l’immagine di una città a forte vocazione turistica.
La segnalazione ha raccolto numerose reazioni. Molti cittadini affermano di avere vissuto esperienze analoghe, lamentando soste improvvise, difficoltà nei sorpassi e atteggiamenti ritenuti poco rispettosi nei confronti degli altri utenti della strada.
C’è chi sostiene che «i trenini sono diventati i padroni della strada», chi segnala fermate effettuate in punti particolarmente trafficati e chi, più in generale, denuncia i disagi provocati da mezzi che, per caratteristiche e velocità, inevitabilmente rallentano la circolazione.
Non sono mancate, tuttavia, le voci di segno opposto. Alcuni utenti hanno ricordato che i trenini sono autorizzati a svolgere un servizio turistico e che spesso procedono semplicemente nel rispetto dei limiti di velocità. Altri hanno spiegato che alcune soste servono a consentire ai passeggeri di ascoltare le spiegazioni sui monumenti o a effettuare le fermate previste dall’itinerario autorizzato.
Il tema, però, va probabilmente oltre il singolo episodio. I trenini turistici rappresentano ormai una presenza stabile nel centro storico di Modica e costituiscono un servizio apprezzato dai visitatori perché permette di conoscere la città in maniera diversa. Allo stesso tempo, la loro presenza comporta inevitabili rallentamenti alla circolazione, soprattutto nelle ore di maggiore traffico.
Proprio per questo sarebbe opportuno che le società concessionarie effettuassero un costante monitoraggio interno sul comportamento dei propri conducenti, affinché il rispetto del Codice della strada, la prudenza e la cortesia nei confronti degli altri utenti siano sempre garantiti. Se dovessero emergere comportamenti non conformi, sarebbe interesse delle stesse aziende intervenire tempestivamente.
L’Amministrazione comunale, dal canto suo, potrebbe farsi promotrice di un confronto con i gestori del servizio per verificare le segnalazioni dei cittadini e individuare eventuali correttivi, nell’interesse sia della sicurezza stradale sia dell’immagine della città.
Perché un trenino turistico nasce per valorizzare un territorio e lasciare un bel ricordo ai visitatori. Se invece diventa motivo di tensioni, polemiche e proteste, il rischio è quello di ottenere l’effetto opposto: trasformare uno strumento di promozione in una cartolina poco edificante di Modica.
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