Telemedicina per gli over 80 nel Ragusano: assistenza a distanza per mille anziani

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Mille anziani con più di 80 anni saranno seguiti nel territorio ragusano attraverso un nuovo progetto di telemedicina destinato alle persone affette da una o più patologie croniche.

L’iniziativa, che avrà una durata di 18 mesi, coinvolgerà complessivamente 3.500 persone in Sicilia tra le province di Ragusa, Messina e Caltanissetta. Il progetto è stato selezionato da AGENAS nell’ambito della Missione 6 del PNRR.

Nei giorni scorsi, nella sede dell’Ordine dei Medici di Ragusa, si è svolto un incontro con i medici di medicina generale, chiamati ad avere un ruolo centrale nell’individuazione degli anziani da inserire nel programma.

Saranno infatti i medici di famiglia a selezionare, tra i propri assistiti, le persone con almeno 80 anni e patologie croniche che potranno beneficiare del servizio. Per ciascun paziente verranno valutate le condizioni cliniche, il contesto familiare e sociale e l’eventuale presenza di un caregiver, così da predisporre un percorso assistenziale personalizzato.

Il progetto prevede un monitoraggio a distanza attraverso contatti periodici, videochiamate e sistemi digitali in grado di ricordare l’assunzione dei farmaci e controllare, quando necessario, alcuni parametri clinici.

Una parte degli anziani potrà ricevere tablet e sensori da utilizzare direttamente a casa. Per chi ha minore familiarità con gli strumenti digitali saranno previste attività di supporto e formazione rivolte anche ai caregiver.

Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione del deterioramento cognitivo, al rispetto delle terapie prescritte e al contrasto dell’isolamento sociale, uno dei problemi che maggiormente interessano le fasce più anziane della popolazione.

I dati raccolti attraverso il sistema di telemedicina saranno condivisi tra il medico di famiglia e i servizi dell’ASP. Eventuali variazioni dei parametri o segnali di allarme potranno così essere individuati più rapidamente, consentendo di intervenire e, quando necessario, modificare il Piano assistenziale individualizzato.

L’obiettivo è dunque portare una parte dell’assistenza direttamente nelle abitazioni degli anziani, riducendo gli spostamenti e permettendo un controllo più continuo delle condizioni di salute.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it