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Rottamazione-quinquies: come fare domanda e quali debiti possono essere cancellati
03 Ago 2026 14:57
È iniziato il conto alla rovescia per chi intende usufruire della Rottamazione-quinquies. La domanda di adesione dovrà essere presentata esclusivamente online entro il 30 aprile 2026 attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, consente ai contribuenti di regolarizzare numerosi debiti fiscali pagando esclusivamente il capitale residuo e le spese di notifica, senza dover versare sanzioni, interessi di mora e aggio.
Si tratta di un’opportunità destinata sia ai cittadini sia alle imprese che vogliono chiudere la propria posizione con il Fisco a condizioni particolarmente vantaggiose.
Quali debiti possono essere rottamati
La nuova definizione agevolata riguarda esclusivamente specifiche tipologie di carichi affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Rientrano nella Rottamazione-quinquies le imposte dichiarate ma non versate, gli omessi versamenti dei contributi previdenziali Inps, con esclusione di quelli derivanti da accertamenti, e le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada emesse dalle Prefetture.
Sono inoltre ammessi alcuni debiti già inseriti nelle precedenti rottamazioni o nel saldo e stralcio, purché ricorrano le condizioni previste dalla normativa.
Domanda online: due modalità per presentarla
L’adesione può essere effettuata direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione attraverso due modalità.
Chi accede all’area riservata con SPID, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi oppure, per imprese e professionisti, con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, troverà automaticamente l’elenco dei debiti che possono essere inseriti nella definizione agevolata.
Sarà sufficiente selezionare le cartelle interessate e scegliere se pagare in un’unica soluzione oppure a rate.
La domanda può essere inoltrata anche dall’area pubblica del portale, senza autenticazione, allegando però un documento di riconoscimento e indicando le cartelle o gli avvisi Inps che si intendono definire.
Rate fino a nove anni
Uno degli aspetti più rilevanti della misura riguarda la possibilità di dilazionare il pagamento.
I contribuenti potranno scegliere di pagare l’intero importo in un’unica soluzione oppure suddividerlo fino a 54 rate bimestrali, distribuite nell’arco di nove anni.
Ogni rata non potrà comunque essere inferiore a 100 euro.
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà entro il 30 giugno 2026 l’accoglimento della domanda, gli importi dovuti e il piano di pagamento.
La prima rata, oppure il saldo in caso di pagamento unico, dovrà essere versata entro il 31 luglio 2026.
Disponibile anche il prospetto informativo
Per aiutare i contribuenti nella scelta è disponibile anche il prospetto informativo.
Il documento consente di conoscere in anticipo quali debiti possono essere inseriti nella Rottamazione-quinquies e quale sarà l’importo da pagare con le agevolazioni previste dalla legge.
La richiesta può essere effettuata sia dall’area riservata sia da quella pubblica del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Un’opportunità per regolarizzare la propria posizione fiscale
La Rottamazione-quinquies rappresenta una delle principali misure fiscali del 2026 per favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie.
L’eliminazione di sanzioni, interessi e aggio consente infatti ai contribuenti di ridurre sensibilmente il costo complessivo dei debiti iscritti a ruolo e di programmare il pagamento con un piano di rateizzazione particolarmente lungo.
Per chi intende aderire è fondamentale rispettare la scadenza del 30 aprile 2026, termine oltre il quale non sarà più possibile accedere ai benefici previsti dalla definizione agevolata.
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