Ragusa cresce con il turismo delle esperienze: l’artigianato è il nuovo motore dell’economia

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Il turismo nella provincia di Ragusa passa anche dalle mani degli artigiani. Sono 1.040 le imprese artigiane iblee che operano nei settori collegati alla domanda turistica, un patrimonio economico e culturale che rappresenta una componente fondamentale dell’offerta del territorio.

Il dato emerge dall’analisi dell’Osservatorio Mpi di Confartigianato Sicilia, che fotografa il ruolo strategico delle micro e piccole imprese nella crescita del turismo regionale.

Dai prodotti agroalimentari di qualità alle botteghe artigiane, dalla ristorazione ai servizi per i visitatori, fino alle attività legate alla cultura e al tempo libero, il sistema artigiano contribuisce ogni giorno a costruire l’identità turistica della provincia di Ragusa.

La Sicilia prima in Italia per peso dell’artigianato legato al turismo

Il quadro regionale evidenzia un primato importante: la Sicilia è la prima regione italiana per incidenza delle imprese artigiane direttamente collegate alla domanda turistica.

Sono complessivamente 16.356 le imprese artigiane siciliane coinvolte nel comparto, con 40.272 addetti occupati. Il settore rappresenta il 23,1% dell’intero sistema artigiano regionale, una percentuale che supera quella registrata in tutte le altre regioni italiane.

Un risultato che conferma come il turismo siciliano non sia soltanto attrazione paesaggistica e culturale, ma anche una rete diffusa di imprese capaci di trasformare tradizioni, saperi e produzioni locali in valore economico.

Ragusa e il valore delle produzioni tipiche

La provincia iblea rappresenta uno dei territori più fortemente legati al connubio tra turismo e artigianato.

Ragusa, Modica, Scicli, Ispica, Pozzallo, Vittoria e gli altri centri del territorio custodiscono un patrimonio fatto di eccellenze enogastronomiche, lavorazioni tradizionali e servizi che accompagnano l’esperienza dei visitatori.

L’agroalimentare è il comparto più rappresentato in Sicilia con 4.755 imprese, un dato che assume un valore particolare in un territorio come quello ragusano, conosciuto nel mondo per prodotti simbolo come il cioccolato di Modica, i formaggi storici degli Iblei, il vino, l’olio e le produzioni agricole di qualità.

Accanto al settore alimentare crescono anche ristorazione, accoglienza, servizi turistici e attività manifatturiere capaci di intercettare una domanda sempre più orientata verso autenticità e territorio.

Estate 2026, il turismo siciliano crea nuovo lavoro

La crescita del turismo porta effetti positivi anche sull’occupazione. Tra luglio e settembre 2026 le imprese siciliane dei servizi di alloggio, ristorazione e turismo prevedono oltre 20 mila assunzioni.

Gli ingressi programmati rappresentano il 20% di tutte le nuove opportunità di lavoro previste nell’Isola durante il trimestre estivo, con un aumento del 9,4% rispetto alla stagione precedente.

Un segnale positivo anche per il territorio ragusano, dove il turismo continua a rappresentare un settore strategico grazie alla crescente presenza di visitatori italiani e stranieri.

Resta però una criticità importante: quasi una figura professionale su due risulta difficile da reperire. La mancanza di personale qualificato diventa quindi una delle principali sfide per sostenere la crescita del comparto.

Turisti stranieri e nuove opportunità per le imprese iblee

La provincia di Ragusa negli ultimi anni ha visto crescere l’interesse dei mercati internazionali grazie al patrimonio barocco riconosciuto dall’Unesco, alle località costiere, alla qualità dell’offerta gastronomica e alla capacità di attrarre un turismo esperienziale.

Secondo l’analisi di Confartigianato, i visitatori stranieri rappresentano mediamente il 56% delle presenze turistiche in Sicilia e nel trimestre estivo generano oltre il 40% della spesa annuale complessiva dei turisti non residenti.

Un’opportunità importante per le imprese artigiane ragusane, chiamate a puntare sempre più su innovazione, qualità dei servizi e valorizzazione dell’identità locale.

Confartigianato: “Sostenere l’artigianato significa rafforzare lo sviluppo”

“L’artigianato è uno dei pilastri del turismo siciliano – afferma il presidente di Confartigianato Sicilia Emanuele Alessandro Virzì –. Essere la prima regione italiana per incidenza delle imprese artigiane nei settori legati alla domanda turistica conferma il valore delle nostre aziende, che ogni giorno contribuiscono a promuovere identità, qualità e accoglienza della Sicilia”.

Secondo Virzì, i dati evidenziano la necessità di investire sulla formazione e sulle competenze professionali per rispondere alla crescente richiesta del mercato.

“Sostenere l’artigianato significa rafforzare uno dei principali motori dello sviluppo economico dell’Isola”, conclude il presidente regionale di Confartigianato.

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