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A Scicli la “Pastasciutta Antifascista” richiama centinaia di persone: memoria, comunità e riflessione con Adelmo Cervi
30 Lug 2026 15:00
Una piazza gremita, centinaia di persone sedute attorno ai tavoli per condividere un piatto di pasta e, insieme, un momento di riflessione sui valori della libertà, della democrazia e della memoria. La seconda edizione della Pastasciutta Antifascista di Scicli ha confermato il successo dell’iniziativa, trasformando piazza Sette Fratelli Cervi, nel quartiere Jungi, in un luogo di incontro e partecipazione civile.
La pastasciutta, distribuita gratuitamente ai presenti – con la possibilità di lasciare un’offerta libera a sostegno della manifestazione – è stata il simbolo di una tradizione che affonda le proprie radici nella storia italiana. L’iniziativa si ispira infatti al gesto compiuto il 25 luglio 1943 dai sette Fratelli Cervi, che offrirono un piatto di pasta alla popolazione di Campegine per festeggiare la caduta del fascismo e il ritorno della libertà.
Ospite più atteso della serata è stato Adelmo Cervi, figlio di Aldo Cervi, terzo dei sette fratelli. Il suo intervento, intenso e partecipato, ha ripercorso la storia della famiglia Cervi, soffermandosi sul significato che quella testimonianza continua ad avere ancora oggi. Un racconto che ha saputo intrecciare memoria storica e attualità, invitando il pubblico a riflettere sull’importanza della Resistenza come patrimonio collettivo e sui valori democratici che ne sono scaturiti.
La riflessione è proseguita attraverso il teatro con il monologo “Cuntu per un’altra resistenza”, interpretato dall’attore sciclitano Giovanni Alfieri, che ha proposto una narrazione capace di coniugare emozione, impegno civile e memoria, ricevendo lunghi applausi dal pubblico.
La serata è poi proseguita in un clima di festa con le musiche popolari della Quintino’s Band, formata dagli studenti e dalle studentesse dell’Istituto “Quintino Cataudella” di Scicli, per concludersi con il coinvolgente vinyl set dei Terra Matta.
L’evento, nato nel 2024 e ormai riconosciuto come la Pastasciutta Antifascista più a sud d’Italia, continua così a crescere, entrando stabilmente nella rete nazionale delle iniziative promosse dall’Istituto Alcide Cervi. Un appuntamento che unisce memoria, cultura, arte e partecipazione popolare, grazie anche al coinvolgimento dell’Amministrazione comunale, di numerose associazioni del territorio e delle aziende che hanno contribuito alla preparazione della pastasciutta.
L’ampia partecipazione registrata anche quest’anno conferma come la manifestazione sia ormai diventata un momento significativo per la città di Scicli: una serata capace di trasformare un gesto semplice, quello del condividere un piatto di pasta, in un’occasione per ricordare la storia, rafforzare il senso di comunità e trasmettere alle nuove generazioni i valori della libertà e della democrazia.





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