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Ragusa e Siracusa apripista in Sicilia: nasce la Valutazione di Impatto Generazionale, ogni scelta del Comune sarà misurata pensando ai giovani
28 Lug 2026 15:28
Ragusa e Siracusa scrivono una pagina innovativa nel panorama amministrativo siciliano diventando i primi Comuni dell’Isola ad adottare ufficialmente la Valutazione di Impatto Generazionale delle politiche pubbliche locali (VIG). Un nuovo strumento che punta a rivoluzionare il modo di amministrare, mettendo al centro le esigenze delle nuove generazioni.
L’obiettivo è chiaro: ogni decisione dell’amministrazione comunale dovrà essere valutata non solo per i suoi effetti immediati, ma anche per le conseguenze che produrrà sulla vita dei giovani, contribuendo a ridurre il divario generazionale e a costruire città più inclusive e sostenibili.
L’adozione della metodologia, elaborata da ANCI nazionale attraverso specifiche Linee Guida, rappresenta un cambio di paradigma che guarda al futuro e introduce una nuova cultura amministrativa.
Le delibere approvate dalle due amministrazioni
Il percorso è stato avviato con le delibere di Giunta proposte dagli assessori alle Politiche Giovanili dei due capoluoghi, Simone Digrandi per Ragusa e Marco Zappulla per Siracusa.
Attraverso questi atti ufficiali, entrambe le amministrazioni hanno deciso di inserire la Valutazione di Impatto Generazionale nella programmazione strategica degli interventi comunali, facendo diventare i giovani un parametro fondamentale nella costruzione delle politiche pubbliche.
Si tratta della prima esperienza di questo tipo in Sicilia e di una delle più avanzate a livello nazionale.
Cos’è la Valutazione di Impatto Generazionale
La VIG è uno strumento che consente di verificare preventivamente se un progetto, un regolamento, un investimento o una scelta amministrativa producano effetti positivi, neutri o negativi sulle nuove generazioni.
Il processo prenderà avvio dal Documento Unico di Programmazione (DUP), il principale strumento attraverso cui il Comune pianifica le proprie attività.
Ogni misura sarà classificata in quattro categorie: interventi direttamente rivolti ai giovani tra i 14 e i 35 anni, misure potenzialmente favorevoli alle nuove generazioni, provvedimenti che rischiano di penalizzarle e azioni prive di effetti sul piano generazionale.
Successivamente sarà avviata una fase di confronto con la Consulta Giovanile, associazioni e realtà del territorio, così da migliorare o correggere gli interventi prima della loro definitiva attuazione.
Un metodo per correggere le politiche pubbliche
Uno degli aspetti più innovativi della metodologia consiste nella possibilità di intervenire durante la progettazione delle politiche.
Le misure già favorevoli ai giovani potranno essere rafforzate, quelle potenzialmente utili saranno integrate con nuove opportunità dedicate agli under 35, mentre gli interventi ritenuti penalizzanti saranno modificati per eliminare gli effetti negativi.
Il sistema sarà accompagnato da un monitoraggio costante che consentirà di verificare nel tempo i risultati ottenuti e migliorare progressivamente l’efficacia delle decisioni amministrative.
Digrandi: “Ogni scelta pubblica deve guardare al futuro”
L’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Ragusa, Simone Digrandi, sottolinea il valore strategico dell’iniziativa.
«Implementare la VIG significa fare in modo che ogni scelta pubblica possa ridurre il divario generazionale e generare un impatto positivo sulle nostre ragazze e sui nostri ragazzi. La vera sfida non riguarda soltanto le politiche rivolte ai giovani, ma anche tutte quelle misure generali che possono produrre effetti indiretti sulla loro vita. Fare politiche giovanili oggi significa lavorare trasversalmente su tutta l’azione amministrativa».
Zappulla: “Una scelta culturale prima ancora che amministrativa”
Sulla stessa linea anche l’assessore alle Politiche Giovanili di Siracusa, Marco Zappulla.
«Con la Valutazione di Impatto Generazionale introduciamo un nuovo metodo di governo. Non dobbiamo pensare ai giovani soltanto quando realizziamo politiche giovanili, ma domandarci quale effetto produrrà ogni decisione amministrativa sulle nuove generazioni. Essere, insieme a Ragusa, il primo Comune siciliano ad adottare ufficialmente questa metodologia rappresenta un motivo di orgoglio ma anche una responsabilità».
Un modello europeo che arriva in Sicilia
La Valutazione di Impatto Generazionale nasce ispirandosi allo Youth Check, modello già diffuso in diversi Paesi europei.
In Italia il primo percorso è stato avviato dal Comitato per la Valutazione dell’Impatto Generazionale delle politiche pubbliche (COVIGE), mentre il Comune di Parma è stato il primo ente locale europeo ad applicare concretamente questa metodologia nella programmazione amministrativa.
Adesso Ragusa e Siracusa raccolgono quel testimone diventando apripista in Sicilia, grazie anche al percorso promosso da ANCI nazionale e ai laboratori formativi che accompagneranno i Comuni fino al 2027.
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