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Arretrati mai pagati e lavoratori in coda: scatta la protesta al Comune di Chiaramonte
27 Lug 2026 10:51
È scontro sui pagamenti delle spettanze accessorie ai dipendenti del Comune di Chiaramonte Gulfi. Le organizzazioni sindacali FP CGIL e UIL FPL hanno chiesto l’immediata attivazione delle procedure di liquidazione delle somme maturate dal personale negli anni di competenza dell’Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL), denunciando ritardi e una gestione ritenuta non conforme alla tutela dei lavoratori.
Al centro della protesta ci sono le retribuzioni accessorie relative agli anni 2020, 2021, 2022 e parte del 2023, somme riconosciute e dovute ai dipendenti ma mai corrisposte a causa della situazione di dissesto finanziario dell’Ente.
L’attacco dei sindacati
Secondo quanto evidenziato nella nota sindacale, da oltre un anno le rappresentanze dei lavoratori sollecitano l’Organismo Straordinario di Liquidazione affinché proceda alla definizione e al pagamento delle spettanze maturate.
Le sigle sindacali sottolineano come si tratti di istituti contrattuali pienamente esigibili, che rappresentano una componente della retribuzione dei dipendenti comunali e che non possono essere rinviati indefinitamente.
Particolare preoccupazione viene espressa anche per la situazione economica del personale: la maggior parte dei dipendenti del Comune di Chiaramonte Gulfi, secondo quanto riportato dalle organizzazioni sindacali, lavora in regime di part-time e percepisce già stipendi ridotti, spesso rappresentando l’unica fonte di reddito familiare.
Crediti dei dipendenti assimilati a quelli delle aziende fornitrici
La contestazione più dura riguarda la presunta collocazione dei crediti dei lavoratori all’interno di una graduatoria dei pagamenti insieme ai crediti delle ditte fornitrici.
Secondo quanto riferito dalle RSU CGIL e UIL dopo interlocuzioni informali con un componente dell’OSL, una parte delle somme spettanti ai dipendenti sarebbe stata inserita addirittura al 150° posto nella graduatoria dei pagamenti.
Una posizione che i sindacati giudicano “singolare” e non coerente con i principi di tutela del lavoro pubblico.
La richiesta di un cronoprogramma dei pagamenti
FP CGIL e UIL FPL chiedono ora un’accelerazione delle procedure e un confronto chiaro sulle tempistiche.
Nella richiesta inviata all’OSL e all’Amministrazione comunale vengono sollecitati il completamento degli atti necessari alla liquidazione, un riscontro documentale sullo stato della pratica e un preciso cronoprogramma dei pagamenti.
L’obiettivo indicato dai sindacati è ottenere risposte entro il mese di luglio e comunque prima della pausa estiva.
Pronto l’appello al Prefetto di Ragusa
Nel caso in cui non arrivassero riscontri concreti, le organizzazioni sindacali annunciano nuove iniziative e un possibile coinvolgimento delle istituzioni superiori.
In particolare, viene preannunciato un appello al Prefetto di Ragusa affinché intervenga sulla vicenda per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e il ripristino di una corretta gestione amministrativa.
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