Vittoria, si spacca la maggioranza del sindaco Aiello: bocciato il rendiconto 2025, scintille in aula con il segretario comunale

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Si spacca la maggioranza nel consiglio comunale di Vittoria. A meno di un anno dal voto per le amministrative (si vota a Vittoria nella primavera 2027) l’amministrazione guidata da Francesco Aiello perde alcuni consiglieri e non riesce ad approvare il rendiconto 2025.

Ieri sera, nel corso di una lunghissima seduta, convocata per l’approvazione del rendiconto, Salvatore Artini (Mpa) ha duramente criticato l’amministrazione e ha annunciato il suo voto contrario. Inoltre, ha dichiarato che il suo partito, il Movimento per l’Autonomia, esce dalla maggioranza. Il giorno prima, il sindaco Aiello aveva revocato l’incarido di “esperto” alla figlia, l’avvocata Giulia Artini.

Anche i consiglieri della Democrazia Cristiana non hanno votato il rendiconto. Si sono astenuti, facendo mancare però numeri determinanti per l’approvazione. Dal gruppo si è però staccata la vicepresidente Rosetta Noto, che invece ha difeso l’operato dell’amministrazione e ha annunciato il proprio voto favorevole. A fine seduta, il capogruppo DC Marco Greco ha invitato Noto a uscire dal gruppo della Dc, ma quest’ultima si è rifiutata.

Il rendiconto è stato bocciato: 8 otto voti favorevoli, 7 i contrari, 5 gli astenuti. Hanno votato il rendiconto i consiglieri rimasti della ex maggioranza, hanno espresso voto contrario i consiglieri di Fratelli d’Italia e Diventerà Bellissima, si sono astenuti i consiglieri della DC, Bianca mascolino (lista civica Vittoria Unita) e Biagio Pelligra (Forza Italia).

Ora la regione siciliana invierà un commissario ad acta che prenderà in mano gli atti del rendiconto e potrà decidere se accettarlo e approvarlo, o modificarlo. Una situazione simile si era verificata già nel 2022, quando il sindaco Aiello aveva perso la maggioranza (ed era stata presentata una mozione di sfiducia contro di lui). Alla fine, però, la mozione di sfiducia non ha avuto i numeri necessari e alcuni consiglieri che l’avevano perorata (tra questi Salvatore Artini e Giacomo Romano), avevano poi fatto dietrofront

Il dibattito si è concentrato sui numeri del bilancio, soprattutto sui debiti che il comune ha nei confronti di Siciliaacque. Proprio nei giorni scorsi, Siciliacque è tornata a notificare all’ente la richiesta di pagamento di 9.869.380 euro. Una parte delle somme da pagare sono già oggetto di un decreto ingiuntivo, ma secondo i consiglieri di opposizione (in aula sono intervenuti Monia Cannata, Alfredo Vinciguerra, Pippo Scuderi e Valeria Zorzi) nel rendiconto non c’è traccia dei debiti nei confronti di Siciliacque e l’accantonamento per il contenzioso sarebbe insufficiente. Inoltre, poco più di 700.000 euro sono già oggetto di una sentenza definitiva e di un decreto ingiuntivo. A difendere gli atti del comune sono stati i consiglieri/assessori assessori Fabio Prelati e Giuseppe Nicastro, Rosetta Noto (della DC, che si è differenziata rispetto al suo gruppo di appartenenza), Roberta Sallemi e Giovanna Biondo. Critici nei confronti del bilancio anche Bianca Mascolino e Biagio Pelligra, che hanno rilevato le incongruenze del rendiconto e si sono astenuti.

Assente Sara Siggia, il cui voto poteva essere determinante, mentre Agata Iaquez e Valentina Argentino (5 Stelle) hanno lasciato l’aula. Se anche altri consiglieri di minoranza lo avessero fatto, la maggioranza avrebbe potuto approvare il rendiconto, ma così non è stato.

La seduta ha vissuto momenti di tensione. Marco Greco, così come Monia Cannata, hanno ricordato di aver chiesto al segretario comunale l’elenco completo del contenzioso in atto dell’ente: Secondo Monia Cannata nel rendiconto non si è tenuto conto adeguatamente del contenzioso in atto.  La presidente Concetta Fiore ha incalzato il segretario comunale Francesco Piro che ha assicurato che avrebbe chiesto alla dirigente del settore Affari Legali, Angela Bruno, di riferire in aula sulla situazione reale e completa del contenzioso reale dell’ente. Si sono vissuti momenti di tensione tra Fiore e il segretario Francesco Piro.

Sui social, si scatenano i commenti rispetto a ciò che è accaduto ieri sera: una seduta lunghissima che ha sancito lo sfilacciamento della maggioranza che sostiene Aiello e una serie di riposizionamenti che ciascuno sta operando in vista del voto del prossimo anno. . Si è parlato di “valzer di alleanze e tradimenti”. Di certo, nel consiglio comunale di Vittoria, c’è un alto tasso di cambio-casacche. Nel gruppo di maggioranza, pochi consiglieri sono rimasti al loro posto e molti hanno cambiato collocazione, gruppo consiliare e persino partito di appartenenza. Più stabile invece la posizione dei consiglieri di opposizione, eccezion fatta per Gino Pelligra che ha cambiato partito di appartenenza, mantenendo però la sua collocazione politica nel centrodestra.

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