Forni riaccesi a Cassaro: il ritorno del pane comunitario tra storia e tradizione

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Il profumo del pane appena sfornato torna a riempire i vicoli del borgo ibleo. Nel cuore di Cassaro, piccolo gioiello ricostruito dopo il terremoto del 1693, il prossimo weekend del 23 e 24 maggio i forni in pietra delle chiese di Sant’Antonio e San Sebastiano torneranno ad accendersi per un evento che unisce tradizione, memoria e partecipazione collettiva.

L’iniziativa rientra nel “Borghi dei Tesori Fest”, il progetto promosso dalla Fondazione Le Vie dei Tesori e dall’associazione Borghi dei Tesori, che in queste settimane sta raccontando e valorizzando i piccoli comuni siciliani attraverso esperienze immersive, visite guidate e attività legate alle comunità locali.

Il ritorno del “pane del borgo” tra devozione e identità

Acqua, farina, lievito e poco sale: ingredienti semplici che a Cassaro diventano simbolo di comunità. Nei due forni in pietra, nati storicamente grazie al tradizionale “Cialibru” – l’antica asta di prodotti offerti dalle famiglie ai santi patroni – si torna a impastare come una volta.

In passato quei forni erano il cuore economico e sociale del borgo: si preparavano pane, scacce, impanate ripiene e scaccioni all’olio e origano, venduti alla comunità per sostenere le attività parrocchiali. Prima della pandemia, inoltre, le piazze si trasformavano in grandi tavolate condivise, dove ogni famiglia contribuiva a un momento di convivialità collettiva.

Oggi quella tradizione rinasce con il progetto “Il pane del borgo”, inserito nel programma “Sicilia che piace 2026”, cofinanziato dall’Assessorato regionale alle Attività produttive.

Un borgo che si racconta attraverso il cibo e la comunità

Il sindaco di Cassaro, Mirella Garro, sottolinea il valore identitario dell’iniziativa, che va oltre l’aspetto gastronomico: il borgo diventa esperienza viva, fatta di relazioni, memoria e accoglienza.

I forni di comunità torneranno così a essere luoghi di incontro, dove residenti e visitatori potranno partecipare attivamente alla panificazione tradizionale e condividere poi il risultato finale sulle lunghe tavolate allestite nelle piazze del paese.

Pane, pizza e scacce ripiene saranno accompagnati da prodotti locali a chilometro zero, tra cui l’olio extravergine di oliva della cultivar tonda iblea, riconoscibile per i suoi sentori di pomodoro verde e carciofo. Il tutto sarà arricchito dalla musica dal vivo dei Cantu e Cuntu, a rendere l’atmosfera ancora più immersiva.

Natura, storia e percorsi tra Valle dell’Anapo e centro storico

Il “Borghi dei Tesori Fest” a Cassaro non sarà solo gastronomia e tradizione, ma anche scoperta del territorio. Il programma prevede due itinerari esperienziali pensati per valorizzare il patrimonio naturalistico e storico del borgo.

Sabato 23 maggio i visitatori potranno partecipare a un trekking lungo l’ex linea ferroviaria dismessa negli anni Cinquanta, oggi immersa nella Riserva Naturale Orientata della Valle dell’Anapo. Un percorso suggestivo tra gallerie scavate nella roccia, fiume Anapo, antiche infrastrutture idroelettriche e una natura ricchissima che ospita orchidee selvatiche, lecci, querce, salici e fauna locale.

Domenica 24 maggio, invece, il percorso si sposterà nel cuore del borgo. Partendo dalla Chiesa Madre si raggiungeranno le chiese di San Sebastiano e Sant’Antonio, scrigni d’arte barocca ricchi di stucchi dorati e affreschi. Qui sarà possibile assistere alla riaccensione del secondo forno comunitario.

Il percorso include anche una visita a Palazzo Carfì, che ospita un museo etnografico con paramenti sacri, strumenti musicali della banda storica e la ricostruzione di una camera da letto contadina dell’Ottocento.

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