Anche i Monti iblei protagonisti: nasce Sapori d’Ibleide, il festival che unisce territori e sapori

C’è una Sicilia che non punta solo sul mare, ma sulla profondità delle sue radici. È quella dei monti iblei, dove tradizione agricola, identità culturale e innovazione turistica si incontrano in un progetto che guarda lontano. Nasce così “Sapori d’Ibleide”, il festival itinerante promosso dai comuni di Giarratana, Monterosso Almo, Chiaramonte Gulfi e Buccheri, uniti in una visione condivisa di sviluppo e valorizzazione territoriale.

Il progetto ha ottenuto un importante riconoscimento nell’ambito del bando “Sicilia che piace” promosso dalla Regione Siciliana, conquistando un punteggio di 72 e un finanziamento di quasi 20mila euro. Un risultato che certifica la qualità di una proposta capace di mettere insieme filiere produttive, turismo esperienziale e promozione integrata.

Un territorio che racconta la sua identità attraverso il cibo

Nei monti iblei il cibo non è solo nutrimento, ma narrazione. È il racconto di una terra che ha costruito la propria identità su produzioni d’eccellenza, come l’olio Olio DOP Monti Iblei e la Cipolla di Giarratana, simboli di una cultura agricola che affonda le radici nella storia e guarda al futuro con consapevolezza.

“Sapori d’Ibleide” nasce proprio da questa consapevolezza: trasformare le eccellenze locali in esperienze vive, coinvolgenti, capaci di attrarre visitatori e creare valore. Il format si fonda su un’idea semplice ma potente, quella di raccontare il viaggio della materia prima fino al prodotto finito, rendendo il visitatore parte attiva del processo.

Maggio diventa il mese del turismo esperienziale

Per tutti i weekend di maggio, i quattro comuni si trasformeranno in tappe di un percorso diffuso che unisce degustazioni, laboratori, visite tecniche e spettacolo. A Chiaramonte Gulfi il filo conduttore sarà quello che lega l’uva al vino, a Giarratana si racconterà la trasformazione della cipolla in confettura, mentre Monterosso Almo guiderà i visitatori nel percorso che dal grano porta al pane. A Buccheri, infine, sarà protagonista la filiera delle olive e dell’olio, con uno sguardo anche alle conserve.

Il programma è pensato per un pubblico ampio e trasversale, capace di coinvolgere residenti, turisti e famiglie. Show cooking, musica dal vivo e incontri con produttori e chef locali completano un’offerta che punta sull’autenticità e sulla qualità dell’esperienza.

Fare rete per costruire futuro

Al centro del progetto c’è anche la volontà di costruire una rete stabile tra produttori, ristoratori, esperti di filiera e associazioni di categoria. “Sapori d’Ibleide” non è solo un evento, ma un laboratorio di sviluppo locale che mira a rafforzare le filiere agroalimentari e a creare connessioni durature tra gli attori del territorio.

L’obiettivo è duplice: da un lato aumentare la visibilità delle produzioni tipiche, dall’altro favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, intercettando una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e sostenibili.

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