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Tra Malta, Sicilia e Nord Africa: il caso delle auto rubate e il mistero dei viaggi nei porti del Mediterraneo
06 Mag 2026 06:53
Un uomo di 37 anni, di nazionalità libica, è stato condannato a Malta a due anni di reclusione con pena sospesa per quattro anni, dopo essere stato riconosciuto colpevole in un’inchiesta su un presunto traffico organizzato di veicoli rubati tra Europa e Nord Africa. La notizia è stata riportata da MaltaToday.
L’uomo è stato ritenuto responsabile del furto e della movimentazione di almeno tre veicoli tra novembre e dicembre 2025, con base operativa al terminal di Virtu Ferries a Marsa, uno dei principali punti di collegamento marittimo tra Malta e la Sicilia, in particolare con Pozzallo.
Secondo quanto emerso in tribunale, il caso è partito da un controllo doganale su un veicolo introdotto a Malta, che ha fatto scattare accertamenti più approfonditi. Le indagini avrebbero poi ricostruito un sistema più ampio di traffico illecito di auto di lusso, provenienti soprattutto da Italia e Spagna e successivamente destinate al Nord Africa, passando attraverso documentazione falsificata e rotte marittime consolidate.
La polizia maltese ha riferito che l’uomo avrebbe effettuato più viaggi verso Malta, utilizzando i collegamenti navali attivi nel Canale di Sicilia per movimentare i veicoli poi risultati rubati. In questo contesto, le rotte tra Malta e la Sicilia, comprese quelle che coinvolgono anche il porto di Pozzallo, vengono spesso considerate snodi strategici per traffici transfrontalieri, proprio per la loro intensità e la facilità di collegamento con il Nord Africa.
I veicoli coinvolti nell’inchiesta erano una Lexus, una MG e una Toyota Land Cruiser. L’imputato ha ammesso le accuse nell’aprile scorso, consentendo al tribunale di pronunciare una condanna con sospensione della pena, ritenendo non necessaria la detenzione immediata.
Il giudice ha inoltre disposto la restituzione dei mezzi ai legittimi proprietari e la trasmissione della sentenza all’ufficio immigrazione per gli eventuali provvedimenti amministrativi.

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