Ad Atene le stecche iblee si fanno valere al Gran Prix Next Gen

Esperienza, crescita e segnali incoraggianti arrivano da Atene, dove i giovani talenti iblei della carambola a tre sponde si sono messi in evidenza al Gran Prix Longoni Next Gen, uno degli appuntamenti più importanti a livello europeo per le categorie juniores.

Sotto la guida dell’istruttore federale Roberto Turlà, gli azzurrini hanno affrontato avversari di alto livello, dimostrando una crescita costante sia sotto il profilo tecnico che mentale. Il confronto con alcune delle migliori stecche giovanili europee ha rappresentato un banco di prova significativo, superato con prestazioni di buon livello.

A distinguersi è stato soprattutto Paolo Turlà, classe 2006, protagonista di un percorso convincente nella fase a gironi. Il giovane atleta ha ottenuto una vittoria importante contro il belga Verhulst, sfiorando l’accesso agli ottavi di finale per una sola carambola. Un risultato che conferma il suo momento positivo e una crescita evidente, testimoniata anche da una media generale in aumento.

Segnali incoraggianti arrivano anche da Mirko Russino, che conquista il suo primo successo internazionale individuale battendo il greco Demiris. Una vittoria che rappresenta un passaggio significativo nel percorso sportivo del giovane atleta, sempre più inserito nel panorama competitivo europeo.

Nonostante le sconfitte nella fase di qualificazione, anche Lorenzo Fiore ha dimostrato buone qualità tecniche, confermando il valore di un gruppo che negli ultimi anni si è stabilmente affacciato nel circuito della nazionale juniores.

Per i ragazzi iblei si tratta dell’ennesima esperienza internazionale che contribuisce a rafforzare consapevolezza, maturità agonistica e ambizioni future. Il percorso intrapreso appare ormai solido, con prospettive di crescita che lasciano intravedere risultati sempre più importanti nel panorama del biliardo europeo.

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