Bilancio riequilibrato a Modica. Monisteri attacca Ruffino: “Non conosce i contenuti”

Il dibattito politico a Modica si accende sul tema del Bilancio Stabilmente Riequilibrato. Il sindaco Maria Monisteri interviene con una dura replica al consigliere comunale Ippolito Alessio Ruffino, contestando le critiche mosse nelle ultime ore e difendendo il lavoro dell’amministrazione comunale.

Secondo il primo cittadino, Ruffino – dopo oltre undici anni di mandato da consigliere comunale e due anni e mezzo alla guida della Commissione Bilancio – dovrebbe conoscere a fondo i meccanismi e la complessità della redazione di uno strumento finanziario delicato come il bilancio riequilibrato.

“Il minimo che si può pretendere – afferma Monisteri – è che sappia cosa scrive e perché lo scrive. Invece, ad ogni sua sortita pubblica dimostra di non avere la minima contezza di cosa significhi redigere un documento così importante”.

Il nodo del Fondo Anticipazione di Liquidità

Nel confronto politico entra anche il tema del Fondo Anticipazione di Liquidità (FAL), elemento centrale per molti enti locali in difficoltà finanziaria.

Il sindaco sottolinea come Ruffino abbia correttamente ricordato che la recente votazione del Decreto Milleproroghe al Senato non abbia recepito l’emendamento che prevedeva: la proroga da 10 a 15 anni per la rateizzazione del ripiano FAL e il rinvio al 2026 dell’obbligo di inserire la quota di ripiano nel bilancio.

Per il Comune di Modica, questo significa che il ripiano deve essere contabilizzato a partire dal 2023, anno di avvio dell’ipotesi di bilancio riequilibrato.

Secondo Monisteri, l’attesa dell’esito parlamentare era un passaggio necessario per senso di responsabilità verso la città e i cittadini.

Il ruolo dell’ANCI e la richiesta di confronto

Il sindaco evidenzia inoltre che l’emendamento non era una proposta personale ma un’iniziativa dell’ANCI, nata per sostenere gli enti locali in difficoltà economica.

Monisteri aggiunge di aver atteso per oltre due anni e mezzo una richiesta di confronto istituzionale da parte del consigliere Ruffino, sia nella sua veste di consigliere sia come presidente della Commissione Bilancio.

“Non c’è mai stata – afferma – né attraverso i canali ufficiali né tramite contatti diretti. Questo mi porta a pensare che manchino le argomentazioni per un confronto serio”.

“Nessuna paralisi amministrativa”

Il primo cittadino respinge inoltre le accuse di immobilismo amministrativo mosse dall’opposizione.

Secondo Monisteri, la presunta “paralisi” del Comune esisterebbe soltanto nella narrazione politica del consigliere Ruffino, non supportata dai fatti.

Il Bilancio Stabilmente Riequilibrato, spiega il sindaco, sarà presto portato in aula, ma solo dopo essere stato condiviso con tutti i consiglieri comunali affinché possano analizzarne i contenuti.

Il ruolo del commissario ad acta

Il percorso amministrativo continua sotto la supervisione del commissario ad acta Giovanni Cocco, che segue costantemente la redazione dell’ipotesi di bilancio e mantiene un contatto continuo con l’amministrazione comunale.

Monisteri conclude ribadendo la propria disponibilità al confronto istituzionale: “Conosco bene le regole del dialogo democratico e le applico ogni giorno con chi dimostra rispetto per i ruoli. La mia porta resta sempre aperta a ogni rappresentante della città”.

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