Scempio in Cattedrale a Ragusa, l’urlo di don Burrafato: “Bivacco e liquori sulla pietra Unesco. Aiutateci”

RAGUSA – Caffè versato sulle colonne centenarie, liquori che macchiano la pietra lavica e un bivacco selvaggio che non risparmia nemmeno il portone centrale. Non è la descrizione di un vicolo degradato, ma lo stato in cui versa la Cattedrale di San Giovanni Battista, il cuore di Ragusa Superiore e gioiello del patrimonio mondiale dell’umanità.

L’ATTO D’ACCUSA: “TRATTATA COSÌ OGNI GIORNO”

A rompere il silenzio con un post intriso di amarezza e rabbia è il parroco, Don Giuseppe Burrafato. Il suo non è un semplice lamento, ma un vero e proprio atto d’accusa contro l’inciviltà quotidiana che assedia la chiesa madre. “Dispiace veramente tanto vedere l’ingresso e le colonne trattati così”, scrive il parroco, denunciando come il sagrato sia diventato zona di bivacco incontrollato.

IL DANNO ALLA PIETRA UNESCO

Ciò che allarma maggiormente, oltre al decoro, è il danno fisico al monumento. Don Burrafato punta il dito contro i liquidi – caffè e bevande varie – versati direttamente sulla pietra, che rischiano di macchiare indelebilmente un bene dichiarato Patrimonio UNESCO. “Non è possibile trattare così il nostro patrimonio religioso ed artistico”, prosegue lo sfogo, che suona come un ultimatum.

L’APPELLO ALLE AUTORITÀ: “CHIEDIAMO AIUTO”

Il parroco non si limita alla denuncia, ma lancia una richiesta di intervento immediata e formale: “Chiediamo AIUTO alle autorità preposte per evitare ulteriori e maggiori danni”. Una frase scritta in maiuscolo che pesa come un macigno e che chiama in causa direttamente l’Amministrazione Comunale e le Forze dell’Ordine, chiedendo controlli serrati e protezione per il simbolo della città.

IL WEB ESPLODE: “SERVONO LE TELECAMERE”

Sui social la solidarietà a Don Burrafato è stata immediata. In pochi minuti il post ha raccolto centinaia di condivisioni. La richiesta dei ragusani è unanime: l’installazione di telecamere di sorveglianza h24 e sanzioni esemplari per chi trasforma il sagrato in un bar a cielo aperto.

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