Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
Auto e moto, Ragusa a due velocità: il parco circolante invecchia, emissioni giù
21 Feb 2026 08:44
Nel 2024 l’Italia si conferma, secondo i dati diffusi due giorni fa dall’Istat, il Paese europeo con il più alto tasso di motorizzazione: 701 autovetture ogni 1.000 abitanti, contro una media Ue27 pari a 578. Un primato che si consolida, mentre in Spagna (544), Francia (579) e Germania (590) i valori restano stabili e prossimi alla media continentale.
La geografia della motorizzazione evidenzia un netto divario territoriale. Nei 112 comuni capoluogo la media è di 651 auto ogni 1.000 abitanti, che scende a 612 nei capoluoghi metropolitani. Ma il Mezzogiorno presenta livelli sensibilmente più elevati: nei capoluoghi delle Isole si arriva a 723 auto ogni 1.000 abitanti, contro le 594 del Nord-Ovest. Dove l’offerta di trasporto pubblico è più ampia – come nei grandi centri del Nord – i tassi risultano più contenuti.
Per la prima volta, tuttavia, si arresta la crescita dei veicoli a combustibili fossili: nel 2024 il loro numero pro capite non aumenta (-0,02%). Rappresentano ancora il 93,9% del totale, ma il dato segna una possibile svolta. Parallelamente cresce la quota di auto a basse emissioni, che nei comuni capoluogo raggiunge il 19,7%, trainata soprattutto dalle ibride (+31,2% in un anno) e, in misura minore, dalle elettriche (+27,4%). Resta però elevata l’obsolescenza: il 66,9% delle auto italiane ha almeno 8 anni, e il 24,3% supera i 20 anni.
In questo quadro nazionale si inserisce il caso di Ragusa, che presenta indicatori superiori alla media italiana. Nel 2024 il tasso di motorizzazione nel capoluogo ibleo è pari a 764 auto ogni 1.000 abitanti, stabile rispetto al 2023 ma in aumento rispetto alle 754 del 2022. Anche i motocicli crescono: 168 ogni 1.000 abitanti nel 2024, contro i 159 del 2022.
Sul piano ambientale emergono segnali contrastanti. Le auto Euro 3 o inferiori scendono dal 30,9% del 2022 al 26,8% del 2024, mentre le Euro 6 salgono dal 29,6% al 35,9%. L’indice del potenziale inquinante cala sensibilmente, passando da 152,9 nel 2019 a 120 nel 2024: un miglioramento significativo, ma ancora distante dai valori medi del Centro-Nord, dove l’indice si avvicina o scende sotto quota 100.
Anche a Ragusa diminuisce il peso delle alimentazioni tradizionali: la benzina passa dal 44,9% al 43,4% tra 2022 e 2024, il gasolio dal 45,5% al 43,5%. Le auto a basse emissioni crescono dal 9,7% al 13,1%, restando però sotto la media dei capoluoghi italiani (19,7%). Tra queste prevalgono le ibride, che rappresentano il 68,7% del segmento nel 2024 (erano il 37,5% nel 2022), mentre le elettriche salgono dal 5,2% al 7,6%. Le auto a gas e bi-fuel restano stabili.
Il parco veicolare ragusano appare più anziano rispetto alla media nazionale: il 70,2% delle auto ha almeno 8 anni (contro il 66,9% italiano). Di queste, il 12,2% supera i 30 anni. Le auto immatricolate da meno di un anno sono solo il 3,7%. Un dato che segnala una limitata capacità di ricambio, coerente con le difficoltà economiche che incidono soprattutto nel Mezzogiorno.
Quanto alla pressione sul territorio, la densità veicolare a Ragusa è di 176 veicoli per km² di superficie territoriale nel 2024, ma sale a 3.079 per km² urbanizzato, in crescita rispetto al 2022. Un valore inferiore ai grandi centri metropolitani, ma significativo per una città di medie dimensioni.
Infine, tra i motocicli si registra un moderato rinnovamento: quelli Euro 2 o inferiori scendono dal 49,9% al 45,2%, mentre gli Euro 5 raddoppiano passando dal 6,9% al 15%.
Il confronto tra Italia e Ragusa restituisce un’immagine a doppia velocità: se a livello nazionale si intravedono segnali di transizione ecologica e di rallentamento dei veicoli fossili, nel capoluogo ibleo il tasso di motorizzazione resta molto elevato e il parco circolante continua a invecchiare, pur mostrando segnali di progressivo ammodernamento tecnologico.
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