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Lavoro, a Ragusa boom di lavoratori stranieri: +147,5% in Sicilia dal 2017
22 Feb 2026 09:20
Ragusa si conferma la provincia siciliana con il maggior numero di stranieri entrati nel mercato del lavoro nel 2025. È quanto emerge dai dati diffusi dalla CGIA di Mestre, che fotografano una crescita significativa della presenza di lavoratori immigrati nelle imprese dell’Isola.
Secondo l’analisi, in Sicilia il numero di stranieri assunti è passato dai 21.200 del 2017 ai 52.460 del 2025, con un incremento del +147,5%. Un dato che si allinea alla tendenza nazionale, dove un nuovo assunto su quattro non è italiano.
Ragusa prima in Sicilia
Il primato regionale spetta alla provincia di Ragusa: nel 2025 sono stati 15.170 gli immigrati entrati nelle imprese del territorio, su un totale di 43.320 stranieri presenti in provincia. Numeri che confermano il ruolo centrale del comprensorio ibleo, dove settori come agricoltura, edilizia e servizi assorbono una quota importante di manodopera straniera.
Dopo Ragusa si colloca Catania con 7.630 ingressi, seguita da Siracusa con 6.880 (su 39.860 stranieri presenti) e Palermo con 5.630 ingressi (su un totale di 84.250 presenti).
Più contenuti, ma comunque significativi, i dati delle altre province: Agrigento registra 3.370 ingressi (29.080 stranieri presenti) e Caltanissetta 2.460 (su 19.960 presenti).
I settori trainanti
Anche in Sicilia la distribuzione settoriale segue l’andamento nazionale. In Italia il comparto della ristorazione guida la classifica con 231.380 ingressi di lavoratori stranieri su un totale complessivo di 1.358.890 nuove assunzioni. Seguono i servizi di pulizia (137.330 lavoratori) e l’agricoltura (105.540).
Proprio l’agricoltura si conferma uno dei comparti con la maggiore incidenza di manodopera straniera: quasi la metà delle nuove assunzioni è rappresentata da immigrati (42,9%). Percentuali elevate anche nel tessile (41,8%) e nelle costruzioni (33,6%), mentre nei servizi di pulizia e nei trasporti la quota si attesta al 26,7%.
Un fenomeno strutturale
I numeri mostrano come la presenza straniera nel mercato del lavoro siciliano non sia più un fenomeno marginale, ma una componente strutturale dell’economia regionale. In territori come Ragusa, dove agricoltura e filiere collegate rappresentano un pilastro produttivo, il contributo dei lavoratori immigrati appare determinante per garantire continuità alle imprese.
L’aumento del +147,5% in otto anni racconta un cambiamento profondo nel tessuto economico dell’Isola, con una crescente integrazione della forza lavoro straniera nei principali comparti produttivi. Un dato che apre anche a riflessioni più ampie sulle politiche di inclusione, formazione e regolarizzazione, in un mercato del lavoro sempre più interconnesso e multiculturale.
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