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La lite in piazza diventa polemica sui social. A Vittoria tiene banco la rissa mancata tra Marco Greco e Giuseppe Nicastro
21 Feb 2026 08:41
Una rissa in piazza scatena il gioco delle parti. La lite che si è verificata tra il consigliere comunale Marco Greco, capogruppo della Nuova Democrazia Cristiana e l’assessore Giuseppe Nicastro si allarga a macchia d’olio e coinvolge le varie forze politiche, ciascuna schierata in difesa di uno dei due contendenti, ovviamente di quello appartenente alla propria parte politica.
Il sindaco Francesco Aiello, insieme a tutta la giunta, manifesta solidarietà a Nicastro, “reo” – secondo Greco – di aver disertato la seduta della commissione congiunta “Assetto del Territorio” e “Affari generali”, che si è svolta giovedì alle 16, salvo poi farsi trovare alle 17,30, in piazza Italia per un comizio del Pd per il referendum sulla giustizia. La seduta riguardava alcune situazioni di dissesto idrogeologico che interessano Vittoria re che appaiono più gravi e urgenti alla luce dei recenti fatti di Niscemi.
Greco, che passava per caso da piazza Italia, non ha mancato di farsi sentire e ha inveito contro l’assessore che, appena un’ora e mezza dopo l’assenza alla seduta della commissione, era già in piazza per preparare un comizio. I due se ne sono detti di santa ragione e non si è passati alle vie di fatto solo perché i numerosi presenti lo hanno impedito. C’è da dire che l’assessore solo alle 13,30 aveva comunicato la sua assenza in commissione per un impegno familiare – pare reale. E non sarebbe l’unico caso perché capita spesso che si registrino assenze alle sedute della commissione, con comunicazioni che arrivano appena qualche ora prima, spesso vanificando i lavori della commissione.
Aiello dunque – insieme alla sua giunta – esprime solidarietà al suo assessore, esponente del Pd. “Condanniamo con assoluta fermezza quanto accaduto – afferma il primo cittadino – Nessuna divergenza politica può giustificare aggressioni o comportamenti che rischiano di degenerare nello scontro fisico. Da chi ricopre un ruolo istituzionale ci si aspetta equilibrio, rispetto e senso di responsabilità. La violenza non è degna delle istituzioni e non rappresenta un esempio positivo per la nostra comunità. Su questi principi non sono ammesse deroghe. La democrazia si difende con le idee, non con le minacce e le intimidazioni”.
Difende il segretario del Pd, anche la segretaria del partito, Roberta Sallemi, che affida ai social il suo pensiero: “Trasformare un impegno personale reale e comprovato in un pretesto per giustificare un’aggressione ingiustificata è un esercizio che non fa bene alla città e dimostra che ormai si è persa la misura”.
Altri esponenti della maggioranza difendono Nicastro. La consigliera comunale Giovanna Biondo, si dice “dispiaciuta per l’aggressione verbale e la tentata aggressione fisica che ieri pomeriggio in pubblica piazza” subita dall’assessore. “Il consigliere Greco ha sbagliato – prosegue Biondo – insulti troppo pesanti, che nessuno merita. La politica dovrebbe volare alto, dovrebbe dare risposte al territorio, invece si riduce a prese di posizione spesso personali ed a pretese individuali”.
Un altro coinsigliere di maggioranza, Salvatore Artini (Mpa – Grande Sicilia), è invece critico nei confronti di Nicastro e richiama l’episodio recente che lo ha visto protagonista di un alterco verbale con la presidente Concetta Fiore durante la seduta del consiglio comunale. “Questi fatti che purtroppo non sono nuovi, e che hanno riguardato l’assessore di riferimento, sono diventati intollerabili. La città ha estremo bisogno di serenità e dell’esempio delle istituzioni. Se non si è all’altezza del compito assegnato, sarebbe bene che , con coraggio, si facesse un passo indietro “.
In difesa di Greco interviene la Democrazia Cristiana di Vittoria. “La seduta era stata convocata con largo anticipo ed era auna seduta importante perché riguardava il rischio idrogeologico. Ma l’assessore Giuseppe Nicastro, che con PEC inviata alle ore 13:35 comunicava l’impossibilità a partecipare per altri impegni, mentre alla stampa venivano successivamente riferiti “motivi familiari”.
Successivamente, si apprendeva che l’assessore era presente in piazza Italia per un comizio. “Quando mi ha visto – racconta Marco Greco – Nicastro si è reso conto di essere stato ‘beccato’. A quel punto ha iniziato ad insultarmi, nonostante io stessi solo passando a bordo della mia auto. A quel punto sono sceso per rispondere agli insulti ricevuti.
Il Gruppo DC ricorda anche il recente alterco di Nicastro con la presidente del Consiglio comunale, Concetta Fiore e ribadisce “necessità di un comportamento consono al ruolo istituzionale da parte di tutti i componenti della giunta”.
Le polemiche sui social si allargano a macchia d’olio e coinvolgono vari attori politici, quasi tutti facenti parte dell’attuale maggioranza. Sullo sfondo le elezioni amministrative ormai imminenti perchè manca poco più di un anno all’appuntamento con le urne. Vittoria, così come altri comuni siciliani, ha visto allungarsi il mandato dell’amministrazione in carica per la decisione del governo regionale di prevedere un solo turno elettorale in primavera, spostando in avanti di sei-otto mesi le elezioni previste in autunno. Si sarebbe dovuto votare nell’autunno di quest’anno, l’appuntamento con il voto slitterà invece alla primavera del prossimo anno.
Come si presenteranno all’apopunatmento elettorale le forze politiche che oggi litigano, sia pure per problemi legati alla litigiosità di alcuni loro esponenti ? Come si collocheranno partiti e movimenti in vista dell’appuntamento con le urne ? Come si collocherà la Democrazia Cristiana che a Vittoria appoggia il sindaco Aiello (pur non avendo componenti in giunta) e a palermo governa con Renato Schifani ?
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