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Fondi regionali e spettacoli fantasma: arrestato il deputato Michele Mancuso
18 Feb 2026 09:36
Un’indagine sui finanziamenti pubblici destinati a eventi di intrattenimento a Caltanissetta ha portato agli arresti domiciliari il deputato regionale siciliano Michele Mancuso, esponente di Forza Italia. Secondo gli investigatori, al centro della vicenda ci sarebbero contributi pubblici inseriti nella finanziaria regionale attraverso un maxiemendamento e destinati a un’associazione culturale.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, ipotizza un sistema di presunte irregolarità legate all’utilizzo di fondi pubblici per spettacoli che non sarebbero stati realizzati.
I finanziamenti regionali e l’associazione Gentemergente
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tutto ruoterebbe attorno a circa 98 mila euro destinati all’associazione Gentemergente per spettacoli programmati nel 2024. Il contributo sarebbe stato inserito nella legge finanziaria regionale tramite un maxiemendamento.
Dell’associazione fanno parte Ernesto Trapanese ed Emanuela Trapanese, indicati come nipoti di Lorenzo Tricoli, ritenuto dagli investigatori il principale organizzatore delle operazioni contestate.
Secondo la Procura, i fratelli Trapanese e Carlo Rizioli avrebbero rendicontato alla Regione uno spettacolo poi annullato a causa del maltempo. Per evitare che i fondi tornassero nelle casse pubbliche, sarebbero state emesse fatture relative a prestazioni che non sarebbero state eseguite.
Il giudice per le indagini preliminari ha disposto per i tre la misura interdittiva che vieta l’esercizio di impresa nel settore dell’intrattenimento e dell’organizzazione di feste e cerimonie.
Le accuse di corruzione e la riqualificazione del reato
Per il deputato Mancuso, inizialmente, la Procura aveva ipotizzato il reato di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio previsto dall’articolo 319 del codice penale, legato all’inserimento dell’associazione tra i destinatari dei fondi pubblici regionali.
Dopo la valutazione degli atti, però, il Gip ha riqualificato l’ipotesi accusatoria nell’articolo 318 del codice penale, che riguarda il pubblico ufficiale che riceve denaro o altra utilità per l’esercizio delle proprie funzioni.
Intercettazioni e sequestro di denaro
Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile di Caltanissetta e dallo Sco di Roma attraverso intercettazioni e videoriprese effettuate nell’ufficio del parlamentare regionale, Mancuso avrebbe ricevuto complessivamente 12 mila euro in tre diverse tranche. La somma è stata sequestrata dagli investigatori.
Gli inquirenti ritengono che a organizzare la consegna del denaro sarebbe stato Lorenzo Tricoli, considerato il collaboratore politico più vicino al deputato e ora anch’egli agli arresti domiciliari.
Le misure cautelari sono state disposte dopo l’interrogatorio davanti al Gip avvenuto il 22 gennaio scorso, passaggio che ha preceduto l’emissione dei provvedimenti restrittivi.
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