Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
Sequestro antimafia da 6 milioni di euro: nel mirino società di trasporti sospettata di essere vicina a Cosa Nostra
11 Feb 2026 12:44
La Direzione Investigativa Antimafia (DIA), in collaborazione con la Questura di Ragusa, ha eseguito oggi un decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione nei confronti di un soggetto con sospetti legami con “Cosa Nostra”. L’uomo era stato recentemente condannato dal GUP di Catania a 8 anni e 4 mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.
Il sequestro odierno si aggiunge a quello del 19 dicembre 2025, che aveva già interessato beni riconducibili al prevenuto per un valore stimato di circa 20 milioni di euro. Questa volta, gli investigatori hanno posto i sigilli a una società operante nel trasporto merci conto terzi nella provincia di Ragusa.
Società intestata a terzi ma riconducibile alla famiglia
Dalle indagini economico-patrimoniali è emerso che, pur essendo formalmente intestata a un terzo soggetto, la società risultava sostanzialmente riconducibile al gruppo familiare del prevenuto. Le verifiche hanno rilevato numerose anomalie: nel secondo semestre del 2025 il fatturato ha registrato un aumento improvviso e sproporzionato, pari a circa 6 milioni di euro, accompagnato da un altrettanto repentino incremento del personale.
I rapporti commerciali risultavano esclusivamente con società appartenenti allo stesso gruppo familiare, segnalando relazioni di natura strumentale, mentre la sede legale coincideva con un immobile ad uso abitativo e la società risultava priva di beni strumentali propri.
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