Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
Cambierà la parte bassa di Palazzo Ina. Al via i lavori
13 Gen 2026 15:25
Parte questa settimana il primo step dei lavori di riqualificazione di Palazzo Ina, uno degli edifici più discussi del centro storico di Ragusa, affacciato su Piazza San Giovanni. Un intervento atteso da tempo che segna l’avvio concreto di un percorso di rigenerazione urbana finalizzato a restituire decoro, integrazione architettonica e funzionalità a un immobile strategico per la città.
Il progetto è sostenuto da un investimento complessivo di 250 mila euro, frutto della sinergia tra Regione e Comune. Centocinquantamila euro arrivano infatti dall’emendamento regionale dell’onorevole Campo, destinato al rifacimento della facciata, mentre il Comune ha stanziato ulteriori 100 mila euro per completare il primo lotto degli interventi.
«Su Palazzo Ina esistono visioni diverse – spiega il sindaco Peppe Cassì – c’è chi lo ritiene estraneo al contesto architettonico di Piazza San Giovanni e chi invece lo considera espressione di un’epoca storica recente, ma comunque significativa. Una cosa però è certa: così com’è oggi non può più restare. Per questo abbiamo deciso di intervenire, rispettando i principi architettonici dell’edificio ma migliorandone l’inserimento nel contesto urbano, anche attraverso l’uso di materiali locali».
Il primo step dell’intervento si concentrerà sul piano terra e sull’area di collegamento pedonale tra Piazza San Giovanni e Piazzetta Monsignor Tidona. Come spiega l’assessore al Centro storico Giovanni Gurrieri, l’obiettivo è un netto miglioramento del decoro urbano attraverso la sostituzione dell’attuale pavimentazione, ormai vetusta e poco armonica, con pietra calcarea locale. Anche i rivestimenti murari saranno oggetto di trasformazione: il marmo granitico lascerà spazio alla pietra pece, materiale identitario della tradizione costruttiva iblea.
Il progetto, firmato dall’architetto Gaetano Manganello e sviluppato in stretta collaborazione con la Sovrintendenza, prevede successivi interventi anche sui piani superiori dell’edificio. Un capitolo a parte sarà dedicato alla riqualificazione energetica, indispensabile per migliorare la vivibilità degli ambienti e ridurre i consumi di un immobile che ospita uffici comunali e giudiziari.
«Questo intervento – conclude Gurrieri – si inserisce in una strategia più ampia di recupero e valorizzazione del patrimonio storico cittadino. Un lavoro corale che vede impegnato l’Ufficio Centri Storici e che punta a restituire qualità urbana e identità ai luoghi simbolo della città».
© Riproduzione riservata