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Da bene confiscato alla mafia a simbolo di rinascita: a Pozzallo nasce il “Villaggio della Solidarietà”. FOTO
10 Gen 2026 09:21
Un immobile sottratto alla criminalità organizzata si prepara a tornare a vivere come luogo di tutela, accoglienza e inclusione sociale. È pronto a entrare nella fase operativa il progetto di riuso del bene confiscato alla mafia in contrada Scaro, territorio di Pozzallo, destinato a diventare un Centro Antiviolenza, un Centro Polifunzionale “Villaggio della Solidarietà” e sede del Centro Diurno per Disabili.
Subito dopo l’approvazione del progetto in linea tecnica e amministrativa, prevista nei prossimi giorni, entro febbraio 2026 partiranno le operazioni di cantierizzazione dell’edificio e dell’area circostante, segnando l’avvio concreto di un intervento ad alto valore sociale e simbolico.
Un progetto che unisce memoria, accoglienza e inclusione
L’intervento prevede il recupero dell’edificio in muratura esistente, nel pieno rispetto della sua identità storica, che ospiterà una sala conferenze, affiancato dalla realizzazione di un nuovo edificio destinato al Centro Antiviolenza.
Gli spazi saranno progettati per garantire sicurezza, riservatezza e funzionalità, con ambienti dedicati all’ascolto e al supporto delle persone, uffici amministrativi e un coffee point, concepito come spazio di attesa e relazione, capace di favorire un clima accogliente e dignitoso.
Tecnologia, sostenibilità e piena accessibilità
Il progetto include la realizzazione di nuovi impianti tecnologici, un impianto fotovoltaico per l’efficientamento energetico, soluzioni mirate alla piena accessibilità e una sistemazione esterna attenta alla qualità architettonica, pensata per essere inclusiva e fruibile da tutta la comunità.
L’intervento, dal valore complessivo di 1.752.600,26 euro, rappresenta un esempio concreto di come i beni confiscati possano essere trasformati in presìdi di legalità e servizi alla persona, rispondendo ai bisogni sociali del territorio.
Dalla sottrazione alla rinascita sociale
La riconversione del bene di contrada Scaro assume un significato che va oltre l’aspetto edilizio: è la restituzione alla collettività di uno spazio un tempo simbolo di illegalità, ora destinato a diventare un punto di riferimento per la lotta alla violenza, il sostegno alle fragilità e la promozione della solidarietà.





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