Per l’archeologo Giovanni Di Stefano prestigioso incarico internazionale

RAGUSA – Un importante riconoscimento internazionale premia l’impegno e la carriera di uno dei più autorevoli archeologi italiani di origine iblea: Giovanni Di Stefano è stato nominato nel Consiglio scientifico della Scuola Archeologica Italiana di Cartagine, un incarico di altissimo profilo nel panorama della ricerca archeologica mediterranea.

La nomina, conferita alcuni giorni fa, arricchisce il già significativo curriculum di Di Stefano, da anni impegnato in progetti di ricerca di rilievo e docente universitario. È infatti professore presso l’Università della Calabria e l’Università di Roma Tor Vergata, dove guida studenti e giovani ricercatori nei campi della storia antica e dell’archeologia.

Dal 2000 dirige la missione archeologica italiana a Cartagine, un sito di enorme valore storico e culturale nel Nord Africa, al centro di studi che guardano alla presenza e all’interazione delle civiltà puniche e romane nel bacino del Mediterraneo. Inoltre, Di Stefano è membro dell’Istituto Archeologico Germanico e, di recente, è entrato a far parte del prestigioso ICOMOS (Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti), organismo internazionale che si occupa della protezione e della valorizzazione del patrimonio culturale nel mondo.

Nel corso della sua carriera, il professor Di Stefano ha altresì diretto strutture di grande rilievo per il territorio siciliano, come il Museo e il Parco Archeologico di Camarina e gli scavi di Cava d’Ispica, contribuendo in modo significativo alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio archeologico dell’area iblea.

Il nuovo incarico alla Scuola Archeologica Italiana di Cartagine lo vedrà coinvolto nella pianificazione della ricerca archeologica in Tunisia, oltre che in iniziative legate alla didattica e alla divulgazione culturale nell’ambito dell’Africa romana. La Scuola, infatti, riunisce studiosi italiani impegnati nello studio delle antiche civiltà mediterranee e si propone di favorire il coordinamento scientifico tra le varie istituzioni italiane e internazionali attive nel contesto nordafricano, promuovendo allo stesso tempo la formazione, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali.

Il prestigioso riconoscimento rappresenta un ulteriore passo nella carriera di Di Stefano, che con il suo lavoro continua a consolidare il ruolo della ricerca archeologica italiana nel contesto internazionale, portando con sé uno sguardo che unisce rigore scientifico e passione per il patrimonio storico che attraversa i secoli.

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