Torna alla normalità la vita del diciassettenne rapito. Il padre: “Ieri in azienda con me, presto andrà a scuola”

Prove tecniche di normalità. Il giovane diciassettenne vittima del rapimento lampo del 25 settembre scorso, ieri mattina è uscito di casa e, insieme al padre, si è recato nell’azienda che questi gestisce nella zona di contrada Alcerito, poco distante dal mercato ortofrutticolo. Ha trascorso lì la mattina, aiutando il padre, respirando il clima dell’azienda che conosce fin da bambino, provando a tornare alla normalità. Nei prossimi giorni, appena la situazione glielo consentirà, tornerà a scuola. È iscritto al quarto anno dell’Istituto tecnico commerciale. Ha scelto una scuola privata, dove nello scorso anno scolastico ha sostenuto l’esame di ammissione. Finora non aveva iniziato a frequentarla. “Presto tornerà a scuola – ha spiegato il padre – deve pian piano riprendere la sua normalità. Quest’esperienza è stata durissima, per fortuna mio figlio è tornato a casa, questa è la cosa più importante. È un ragazzo forte, noi siamo una famiglia unita. Ieri è venuto con me in azienda, appena possibile tornerà a scuola”.

Il giovane dovrà ancora essere sentito dagli inquirenti. “Ci hanno detto che lo chiameranno – continua il padre – Ovviamente siamo pronti e faremo ciò che ci viene chiesto. Gli inquirenti stanno lavorando, noi speriamo che presto si possa arrivare a dei risultati. Siamo fiduciosi. Tutti noi e la nostra città abbiamo bisogno di ritrovare la serenità”. L’imprenditore ha smentito che nella sua azienda ci siano stati problemi di sorta. Ha smentito le voci secondo cui i rapitori avrebbero affidato dei messaggi al ragazzo. “Non gli hanno detto nulla. Lo hanno fatto salire in macchina, sempre incappucciato, e lo hanno portato nella zona dove è stato liberato. Lì ha camminato per una ventina di minuti finché degli amici lo hanno visto e lo hanno accompagnato in commissariato”. I rapitori erano due, uno alto e magro, l’altro più basso. Era quello che parlava e che sembrava avere un dialetto vittoriese.

Il rapimento lampo, per fortuna concluso positivamente, lascia però molte ombre sulla città. Il sindaco Francesco Aiello ha ribadito che la città ha bisogno di risposte. “Non chiediamo più solo uomini e mezzi, come facciamo da anni. Chiediamo agli inquirenti di capire cosa sta accadendo nella nostra città, quali sono le presenze criminali, sia italiane che straniere. La città ha bisogno di sapere e ha bisogno di riacquistare la serenità”

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