Casi oncologici che attendono oltre i tempi previsti e mancanze di tutele da parte di Asp. E’ questa la nuova denuncia portata avanti dal Movimento Civico articolo 32 che registra una forte contrapposizione tra l’impegno del personale medico e sanitario e le difficoltà organizzative dell’Azienda sanitaria provinciale. Una segnalazione che mette in luce due casi […]
NICOSIA PERDE LA MAGGIORANZA?
03 Nov 2012 17:47
Il malessere durava da tempo. Insieme al consigliere di circoscrizione Marco Dezio aveva lamentato il mancato coinvolgimento in alcune scelte del partito e si era auto-sospeso. Poi era rientrato nei ranghi. Ora, la nuova decisione. E parlano, apertamente, di “scarso coinvolgimento di alcuni consiglieri nella vita amministrativa” e di “mancanza di sinergia all’interno del gruppo consiliare. Alla luce di tutto ciò riteniamo il nostro percorso politico nel del Pd concluso”.
Ma cosa comporterà la loro scelta nel quadro politico cittadino? Il sindaco Nicosia, che partiva con una maggioranza di diciotto consiglieri su trenta (grazie all’attribuzione el premio di maggioranza), ora è sempre più risicata. Ridotta a quindici dopo l’abbandono dei tre consiglieri di Sel, si ritrova ora con due consiglieri in meno. Rischia di andare sotto. Anche se Caruso e Cirica nulla dicono circa la loro posizione futura.
E la prova del nove arriverà già martedì, quando è prevista la nuova seduta del consiglio comunale. In agenda alcuni adempimenti urbanistici che potrebbero far registrare consensi anche dai banchi dell’opposizione: un primo parere sul progetto del porto di Scoglitti, una variante per permettere l’edificazione di una nuova chiesa parrocchiale, all’estrema periferia della città, dopo il quartiere Chiusa Inferno (e San Domenico Savio) e gli adempimenti relativi alla demolizione di un immobile abusivo a Scoglitti.
Il panorama del consiglio comuale, dopo diciotto mesi, è già mutato. Due consiglieri di opposizione (Fabrizio Comisi, del Pdl e Giacomo Romano, del Movimento Territoriale Democratico) si sono dichiarati indipendenti e, in alcune occasioni, hanno votato con la maggioranza. Molti atti di rileivo, poi, sono stati votati con il voto anche dei consiglieri di minoranza.
Su posizioni più estremiste, invece, i quattro consiglieri di MTD, vicini all’assessore regionale Francesco Aiello. E il “dopo voto”, che ha già scatenato una resa dei conti nella sinistra (sel, Fed e Verdi), rischia di riservare davvero molte sorprese.
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