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Mafia e politica a Vittoria: tutti assolti perché “il fatto non sussiste”
30 Giu 2023 17:47
Dopo 90 minuti di Camera di consiglio al termine di due sedute dedicate alle arringhe difensive, il Tribunale collegiale di Ragusa – Andrea Reale, Elio Manenti, Maria Rabini – ha assolto tutti gli imputati Raffaele Di Pietro, Nadia Fiorellini, Vincenzo Gallo, Raffaele Giunta, Venerando Lauretta, Fabio Nicosia, Giuseppe Nicosia, e Giombattista Puccio, da tutti i reati ascritti perché “il fatto non sussiste”.
LE RICHIESTE DELL’ACCUSA
Smontata dallo stesso pm l’accusa più grave contenuta nell’ipotesi del 416 ter (voto di scambio politico mafioso) e riqualificata nelle richieste di pena in corruzione elettorale semplice, non hanno retto nemmeno le altre ipotesi di accusa per la quali il pm aveva chiesto alcune condanne. Si tratta del processo ‘Exit poll‘ che ipotizzava connivenze tra mafia e politica a Vittoria nell’ambito delle elezioni Amministrative del 2016. Lacrime, applausi e grida in aula alla lettura della sentenza. Facendo un passo indietro, il Pm della Dda di Catania che nel corso della sua requisitoria aveva definito il processo “travagliato e che ha coinvolto emotivamente tutte le parti processuali”, riqualificando il reato più grave in ‘corruzione elettorale’, aveva chiesto l’assoluzione dell’ex sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia e di Venerando Lauretta con la formula “per non aver commesso il fatto”, e la condanna a 1 anno e 6 mesi – ritenendo invece sostenuti gli elementi di prova – per l’ex consigliere provinciale Fabio Nicosia, per Giombattista Puccio e Raffaele Di Pietro. Tra le richieste di condanna anche quella per Nadia Fiorellini per falso ideologico, a 2 anni e di Raffaele Di Pietro a 2 anni e 3 mesi (complessivi). La Fiorellini avrebbe validato una lista elettorale senza un controllo accurato e Di Pietro, secondo l’accusa, avrebbe sottoscritto per diverse persone, una lista elettorale, le cui firme non sarebbero state apposte dai diretti interessati. Richiesta l’assoluzione per corruzione elettorale per Giuseppe Nicosia, Raffaele Giunta e Vincenzo Gallo, “per non avere commesso il fatto”, e dal reato di falso per Fabio Nicosia e Raffaele Giunta.
LE REAZIONI IN AULA
Nella sentenza odierna alla cui lettura si sono levate grida “giustizia è fatta” oltre ad applausi e lacrime, il collegio ha riqualificato anche le altre ipotesi di reato per quanto previsto dal Dpr 570/60 art.90, nella parte in cui si fa riferimento a chi “forma falsamente in tutto o in parte liste dinelettori o di candidati o altri atti”…”destinati ad operazioni elettorali”, assolvendo tutti gli imputati in primo grado. La sentenza di oggi avrà probabili ripercussioni anche sull’Appello di un altro ex sindaco, Giovanni Moscato: lui aveva chiesto di essere giudicato con rito abbreviato e venne condannato a 1 anno e 4 mesi.
I PRIMI COMMENTI ALLA SENTENZA
La prima delle reazioni che si registrano, è quella del senatore di Fratelli d’Italia, Salvo Sallemi, che è componente delle commissioni Giustizia e Antimafia che ha già preannunciato che porterà “in commissione Antimafia il tema dello scioglimento dei Comuni, e il caso Vittoria, a seguito della lettura delle motivazioni della sentenza, sarà analizzato per capirne origini ed eventuali istigatori”. Nel merito della sentenza odierna, il senatore commenta: “Innanzitutto sento di esprimere soddisfazione umana – dice il senatore – per l’esito della sentenza che ripaga chi, come l’ex sindaco Nicosia, ha subito una gogna esistenziale e un percorso di sofferenza. Siamo sempre stati su parti contrapposte ma ho sempre sostenuto che la sua azione politica non avesse avuto a che fare con la criminalità”. Secondo Sallemi, “il verdetto del tribunale di Ragusa che certifica, con l’assoluzione, ciò e che rafforza quanto abbiamo sempre sostenuto: lo scioglimento del Comune di Vittoria è stato ingiusto. Uno scioglimento ingiusto usato come arma di propaganda politica e di odio da parte di chi, grazie ad esso, è tornato a proporsi”. Su Moscato conclude: “Sono convinto che ben preso anche l’ex sindaco Giovanni Moscato, che ha sempre operato con correttezza pagando però uno scotto altissimo avrà giustizia e vedra’ riconosciuta la sua condotta cristallina”.
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