Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
TANASI: A FINE ANNO OGNI FAMIGLIA SPENDERÁ OLTRE 3500 EURO DI TASSE IN PIÙ RISPETTO ALL’ANNO SCORSO
26 Ago 2012 13:44
Protesta promossa in tutte le province siciliane dal Codacons e da numerose associazioni contro il caro benzina.
A lanciarla è stato il siciliano Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons che invita «a boicottare tutte le pompe di benzina che chiedono per un litro di verde più di 1,8 euro».
L’indicazione di lotta implica che si faccia il pieno di venerdì, sabato o domenica presso le marche che praticano la promozione e sconti e per il resto della settimana si boicottino le pompe troppo care che devono essere punite e non vendere nemmeno un litro di carburante.
«Organizzarsi da soli» – ribadisce Tanasi -.
«I consumatori sono fuori dell’agenda del Governo Monti che li usa solo come carne da macello per spremerli con balzelli di ogni tipo fino a scoppiare».
«Nessun intervento sulle bollette o sul blocco dalle tariffe pubbliche. Dopo aver tagliato i consumi alimentari oggi i siciliani sono costretti a tagliare anche i consumi di acqua, gas e luce.
Niente liberalizzazione dei farmaci nei supermercati, niente eliminazione dei privilegi dei notai e delle professioni, niente concorrenza per l’RC Auto, abortita prima di nascere, e nessun intervento di controllo sui bilanci dei petrolieri e dei benzinai per verificare quanto hanno pagato realmente la benzina che ora vendono a due euro al litro».
«Così la sanità: anziché eliminare il regalo da 120 milioni di euro all’anno alle case farmaceutiche che producono e impongono vaccini inutili e pericolosi il ministro della Salute Balduzzi taglia i posti letto agli ospedali di paese».
Per questo – conclude Tanasi – «a Palermo, Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta, Enna, Trapani e Agrigento stiamo lanciando l’iniziativa per il 19 settembre di “Uno sciopero per la spesa” che si spera trovi concordi anche agricoltori e commercianti che sono invitati ad abbassare le saracinesche contro le tasse insostenibili e le banche che non fanno credito».
© Riproduzione riservata