“PENSARE IBLEO” RILANCIA L’ATTIVITA’ POLITICO-CULTURALE

L’associazione politico-culturale “Pensare ibleo” rilancia la propria attività. Lo ha fatto, nei giorni scorsi, con la convocazione di un’assemblea provinciale tenutasi in un noto locale della costa. Un incontro che, voluto dal presidente Enzo Pelligra, è servito a chiarire quali le questioni di cui, a stretta scadenza, l’associazione sarà chiamata ad occuparsi, soprattutto nella città di Ragusa, senza trascurare gli appuntamenti di carattere elettorale che si profilano all’orizzonte. “Ci sono tutta una serie di problematiche che interessano la nostra comunità – chiarisce Pelligra – in particolar modo il capoluogo ibleo con alcune questioni impellenti. Come, ad esempio, la riqualificazione di via Roma, il futuro che attende questa zona; o le aperture domenicali dei centri commerciali, la concorrenza che si viene a determinare nei confronti dei negozi nel centro storico; concorrenza che, secondo noi, non deve esistere ma, anzi, occorre sfruttare il più possibile un’azione di complementarietà, cercando di mettere in campo delle iniziative per attirare quanti più turisti è possibile, in un nuovo centro storico superiore che si annuncia elegante e bello, con la presenza di verde e la prospettiva di creare momenti di animazione”. Pelligra aggiunge: “Abbiamo anche parlato dell’area in cui ha sede l’attuale stazione ferroviaria, dello spazio di centomila metri quadrati che merita di essere riqualificato in un certo modo. Abbiamo, in proposito, in programma per il recupero di questo sito uno speciale progetto che presenteremo a settembre, subito dopo l’estate”. Questi gli aspetti della vita cittadina che “Pensare ibleo” ha esaminato. “Non dimenticando – dice ancora Pelligra – che se, come sembra, ci saranno le dimissioni di Raffaele Lombardo dalla carica di governatore della Sicilia, anche noi partiremo con una nostra idea, un progetto politico che già stiamo mettendo in atto ma che sarà di certo perfezionato. Vogliamo dire la nostra sul territorio. Non abbiamo bisogno di poltrone, di null’altro, ma abbiamo la pretesa di volere lanciare le nostre idee. Perché siamo ragusani e da ragusani vogliamo una Ragusa diversa e migliore”.

 

 

 

                                                                                   

 

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