POLITICA E ANTIPOLITICA

Fare politica ai giorni nostri è diventato un vero problema, in quanto i contenuti vengono messi in secondo piano rispetto agli intrighi, ai sotterfugi, ai mezzucci, a volte alla mancanza di democrazia all’interno dei partiti, che portano al disamore per la politica e per questi.

Crediamo che non sia tempo di alleanze, di intrighi di palazzo, di paesanismi, ma i partiti locali, regionali,nazionali devono cambiare rotta se si vuole tornare a fare politica veramente.

E’ il sistema che non va, non la voglia della società civile di esprimersi e di dialogare.

I partiti tradizionali devono capire che la politica dei contenuti è prioritaria, la democrazia, la moralizzazione della medesima.

I Tagli alla politica, in un momento di crisi e di disamore alla politica, sono un problema che deve riguardare i politici, in prima persona:non si chiedono sacrifici se prima non li fanno loro.La politica dei contenuti è prioritaria, i valori e i principi devono diventare riferimenti da cui non si può prescindere.

In questo senso il codice etico di un partito, la moralizzazione sono prioritari, se si vuole coinvolgere la società civile .

La politica deve ritornare ad avere una carica ideale che colloquia con la gente, con i bisogni di un territorio.

L’Udc ,in questo senso, sta facendo un corso interessante, che può sembrare avventuroso, ma è vero: il Partito della Nazione.

La gente ha bisogno di verità e di democrazia, di proposte e di coinvolgimento, altrimenti è normale che fiorisca l’antipolitica più bieca e distruttiva. La dialettica tra i partiti, sui programmi, sul confronto ,secondo noi, è vincente.

La motivazione a portare avanti un programma o un progetto, come con i giovani delle scuole, è fondamentale per una società che voglia crescere.

L’esperienza dell’Osservatorio Interpartitico Pari Opportunità, già da un anno , lavora in questo senso , nei contenuti e nella dialettica, su valori comuni che dialogano con i giovani e con gli adulti, in un rapporto generazionale, nel rispetto delle diversità e delle idee.

Auspichiamo, in questo senso, che la politica si riappropri della propria identità.

 

 

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