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Ragusa: violenza sulle donne, si ricostituisce la rete interistituzionale
17 Mar 2021 19:57
Domani giovedì 18 marzo, alle ore 10.00, nei saloni di rappresentanza del Palazzo del Governo, nel rigoroso rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria, si firmerà il nuovo Protocollo d’intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto della violenza nei confronti delle donne e della violenza domestica.
A sottoscrivere l’intesa, promossa dalla Prefettura, il Presidente del Tribunale, il Procuratore della Repubblica, il Questore, i Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il dirigente della Polizia Postale, i Sindaci dei Comuni capofila di distretto, i dirigenti dei Servizi di Giustizia minorile e dell’ufficio di esecuzione Penale Esterna, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria, i dirigenti dell’Ufficio del Lavoro, dell’Ispettorato del lavoro, dell’INPS, l’INAIL, i segretari dell’Organizzazioni sindacali, i responsabili dei Centri Antiviolenza, dei Centri Ascolto e delle Case Rifugio presenti in provincia, i Presidenti degli ordini degli Avvocati, dei Medici, dei farmacisti e dei Giornalisti, il presidente della Consulta Comunale femminile di Ragusa.
L’accordo sancisce i ruoli e compiti dei vari attori coinvolti rispetto al fenomeno della violenza di genere e arriva dopo un lungo lavoro della Conferenza Permanente che ha visto impegnate tutte le istituzioni e gli enti della provincia operanti in provincia nel delicato settore e che ha condotto – sotto l’attento coordinamento del Prefetto Filippina Cocuzza – alla elaborazione dell’articolato documento condiviso.
Il Protocollo – come precisato dal Prefetto – costituisce per tutti i soggetti firmatari un importante strumento che consentirà di affrontare in maniera sinergica e nella sua intera complessità il problema sotto i diversi aspetti, sociale, sanitario, legale e culturale, attraverso il contributo fattivo di ciascuno volto ad attivare collaborazioni stabili e strutturate tra i soggetti pubblici e il privato sociale affinché vengano offerte risposte immediate ed adeguate ai bisogni delle vittime di violenze di genere.
Il punto di forza dell’intesa infatti è rappresentato dal lavoro di rete previsto nell’ambito di specifici tavoli tematici facenti capo alla “cabina di regia” della Prefettura , distinti per area di intervento, dalla prevenzione primaria alla prevenzione secondaria, dalla formazione all’assistenza socio-sanitaria ed alloggiativa, dall’integrazione al reinserimento socio-lavorativo delle vittime di violenza, dalla pianificazione alla programmazione di mirati interventi.
Su tale ultimo aspetto, alquanto rilevante per l’operatività dei Servizi sociali comunali, l’intento è quello di migliorare le politiche sociali in materia sul territorio, attraverso il diretto coinvolgimento dei Sindaci dei Comuni capofila di distretto, con l’impegno da parte loro – già in sede di predisposizione o aggiornamento dei piani di zona – di dare priorità ad interventi finalizzati alla prevenzione della violenza domestica, alla protezione, al sostegno e alla realizzazione di percorsi tesi a garantire soluzioni dignitose di vita alle vittime.
Tre le leve quindi su cui si muoverà il lavoro della Rete: quello della formazione degli operatori che, nei diversi ambiti, si interfacciano con le vittime; quello delle procedure e delle azioni da mettere in campo per prevenire, assistere e prendere in carico chi subisce violenza di genere; quello dell’informazione, fondamentale a far superare e combattere il fenomeno dal punto di vista culturale, ma anche per diffondere e fornire alle donne che hanno necessità un supporto e punti di riferimento disponibili nel territorio .
Una collaborazione la cui importanza è rappresentata dalla condivisa esigenza di non lasciare nulla al caso perché ogni singolo passaggio è stato inserito in una precisa catena di azioni monitorata proprio attraverso periodici momenti di confronto tra le diverse componenti facenti parte dei singoli tavoli tematici, nel nobile intento di affrontare tutte le problematiche sottese al fenomeno in maniera coordinata.
Nell’ambito dell’intesa, quale elemento innovativo, ampio risalto è stato dato al ruolo dei medici di base, dei pediatri, dei farmacisti e degli avvocati per le competenze proprie di ciascuno; i primi quali “sensori” sul territorio di un fenomeno che non possono misconoscere, gli avvocati per le soluzioni giuridiche e l’assistenza che possono fornire; ed ancora la partecipazione della Polizia Postale, più che mai indispensabile per la prevenzione ed il contrasto della violenza e delle minacce attraverso la rete.
Infine, ma di certo non per ultimo in quanto di fondamentale importanza, è il ruolo della stampa, chiamata a promuovere modelli di informazione e comunicazioni attenti al rispetto dei generi e al rispetto delle donne, anche con richiamo alle recenti modifiche apportate al Testo Unico dei doveri del giornalista, entrato in vigore lo scorso 1 gennaio 2021 – che sottolineano, come nei casi che riguardano situazioni di violenza di genere, ci si deve attenere all’essenzialità della notizia con una narrazione corretta e rispettosa anche dei familiari delle persone coinvolte.
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