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Recupero dati da un hard disk: come funziona
11 Mar 2021 16:09
Oggigiorno viviamo nella cosiddetta era 3.0 nella quale i dispositivi elettronici, computer e smartphone, sono diventati oggetti indispensabili, che ci permettono di semplificare la nostra routine in moltissimi modi.
Questo fa si che si possa vivere in un mondo sempre più smart e dinamico, nel quale tutto è a portata di mano, è sufficiente avviare il nostro computer, o un qualsiasi dispositivo, per consultare una infinita mole di dati, foto, video, documenti o progetti.
Nel corso degli anni, data la velocità con cui tutto si sta digitalizzando, si è compresa l’importanza di creare dispositivi che siano in grado di archiviare una grande quantità di dati, semplici da trasportare ed affidabili. Ed è così che nacquero i primi hard disk, cioè dispositivi portatili contraddistinti da un’elevata capacità di immagazzinamento di dati, sui quali fare backup, tenere foto e documenti o da usare come memoria di ausilio del nostro computer.
Gli hard disk però, come del resto tutti quegli oggetti con una componentistica meccanica, possono essere soggetti a rotture o malfunzionamenti, soprattutto se subiscono degli urti.
Il danneggiamento di un dispositivo del genere può portare a non pochi disagi, soprattutto se si rischia di perdere tutto quello che c’è al suo interno, indipendentemente dal fatto che si tratti di foto, video, o documenti di lavoro.
Nel caso si verifichi un guasto all’hard disk non bisogna disperarsi, pensando di aver perso tutto quello che era presente al suo interno, bensì pensare che ci sono delle soluzioni per recuperare tutti, o in parte, i dati presenti all’interno del dispositivo.
Andiamo a scoprire quelle che sono le cause principali per cui si può verificare perdita di dati, come funziona il recupero dati su un hard disk e i file che è più probabile riuscire a recuperare.
Le cause per cui si perdono i dati su un hard disk
Gli hard disk si rompono molto più spesso di quello che si possa immaginare e, la loro rottura, può avvenire per diverse cause.
In linea di massima però i guasti di un hard disk si possono suddividere in due grandi categorie:
- Danni meccanici e/o fisici: è una delle cause più comuni per cui un hard disk può smettere di funzionare come dovrebbe. Per danni meccanici e fisici infatti si intendono tutti i guasti derivanti da cadute, urti (anche lievi), infiltrazioni di acqua, sbalzi di temperatura, o anche la normale usura dovuta al tempo.
- Danni logici: è la tipologia di danni più lieve e risolvibile, in quanto le proprietà meccaniche del disco sono ancora integre, ma possono essersi presentati errori a livello di sistema software, come ad esempio virus, malware o il danneggiamento relativo al partizionamento della memoria.
I dati che in genere si possono recuperare
Al verificarsi di un problema di funzionamento relativo al proprio hard disk non bisogna farsi prendere dal panico. Infatti il danno al disco rigido, che sia di tipo meccanico o logico, non implica direttamente la perdita dei dati contenuti al suo interno, o almeno non di tutti.
Il problema potrebbe interessare infatti solo la partizione di memoria in cui non sono contenuti dati o, in caso di danno meccanico, l’evento che ha portato alla rottura potrebbe aver compromesso solo la parte meccanica del dispositivo, impedendo la corretta lettura dei file. In questo caso i file potrebbero ancora essere recuperabili attraverso procedure di laboratorio.
Un consiglio generico, ma sempre valido, è quello di astenersi da interventi fai da te se non si sa dove mettere le mani, o non si dispone degli strumenti adeguati.
Recupero dati, le strade percorribili
Il recupero dei dati da un hard disk corrotto può avvenire in svariati modi e usando svariate tecniche, tutto dipende dal tipo di danno e dalle caratteristiche di ogni disco rigido.
In caso si rilevino dei danni di tipo meccanico, le procedure di intervento sono molto delicate, e devono essere eseguite da personale qualificato in ambienti strutturati.
Infatti il lavoro di recupero dati per un guasto fisico necessita di essere eseguito in ambienti sterili, nei quali la pulizia dell’aria è costantemente monitorata. Proprio per questo esistono le cosiddette camere bianche, stanze apposite per eseguire questo tipo di operazione.
Nel caso in cui invece si siano verificati danni di tipo logico, la strada da percorrere è sicuramente meno insidiosa rispetto a quelli meccanici, ma non più semplice.
In questo caso in genere si procede utilizzando dei software professionali specifici per il recupero dei dati. Per quanto possa sembrare facile e veloce questa procedura, si tratta di un lavoro che necessita in ogni caso di personale qualificato.
Il consiglio finale, se ci si dovesse trovare nella malaugurata evenienza di non riuscire ad accedere ai propri dati, è quello di astenersi il più possibile dall’utilizzo del device in questione.
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