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A Chiaramonte è polemica sulla modalità di distribuzione delle mascherine: “ma sono igieniche?”. FOTO
07 Mag 2020 14:51
A seguito delle segnalazioni di molti lettori alla nostra redazione, siamo venuti a conoscenza di un metodo, da molti ritenuto non idoneo, circa la distribuzione delle mascherine a Chiaramonte.
La polemica è nata sui social: il PD di Chiaramonte Gulfi, infatti, tramite un post pubblicato sulla propria pagina facebook, ha raccontato che alcuni cittadini hanno ricevuto le mascherine della Regione, in fase di distribuzione in diversi comuni, lasciate in una busta dentro la buca delle lettere e con dentro due volantini: un comunicato dell’Amministrazione circa quanto fatto durante l’emergenza Covid e una fotocopia di un articolo di giornale tratto da Repubblica sui tempi lunghi della finanziaria all’Ars dal titolo “L’Ars approva la finanziaria dei pagherò”.
La modalità di distribuzione è stata ritenuta da molti non ortodossa e ci si chiede se le mascherine siano ancora sterili dopo essere venute a contatto con la comune carta da lettera. La polemica è stata poi portata avanti anche da altri esponenti della città, quali la locale sezione di Fratelli D’Italia e l’associazione Spazio Chiaramonte: tutti, parlano di scarsa igiene e di “propaganda”.
Le mascherine, come dicevamo, sono quelle che la Regione sta distribuendo a tutti i Comuni: un articolo di giornale che non è certo tenero nei confronti della Regione è sicuramente un curioso compagno di viaggio.
Molti, anche sui social, chiedono se queste mascherine siano ancora utilizzabili, se siano rimaste sterili e se chi si è occupato dello smistamento abbia preso le dovute precauzioni. Nelle ultime ore, alcuni utenti hanno lamentato il fatto che le mascherine siano arrivate a casa in un numero inferiore rispetto ai componenti del nucleo familiare.
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