«Una persona che soffre, che è malata in modo irreversibile, che è tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e che chiede di poter porre fine alla propria esistenza con dignità ha il diritto di ricevere una risposta certa e tempestiva». Parte da questa premessa il disegno di legge depositato all’Assemblea regionale siciliana dai […]
CONFESERCENTI E CONFCONSUMATORI SULLA STESSA VIA
08 Mar 2011 15:43
In momenti di crisi come quello attuale è assurdo pensare ad un restringimento delle opportunità di lavori per gli esercizi commerciali. E’ giusto osservare una giornata di riposo, ma si deve arrivare ad una totale liberalizzazione degli orari e dei giorni festivi in modo che chi vuole chiudere per un giorno lo può fare di lunedì ed aprire la domenica. Specie nelle città d’arte o a vocazione turistica che nelle giornate domenicali e festivi sembrano cimiteri,. Questo in estrema sintesi della CONFESERCENTI rappresentata dal presidente Pippo Occhipinti e dal dott. Luca Burruano e la presidente di Confconsumatori, avv. Samantha Nicosia cui si è associato nei giorni scorsi anche Gianni Cerruto presidente di Adiconsum.
In queste ore a Palermo presso l’assessorato competente si decide per la proroga della aperture domenicali per sei mesi ma il problema resta e va risolto con una norma generale senza scomodare l’arte, il turismo o il folklore che diventano solo un modo per aggirare la legge e fare discriminazioni fra comune e comune fra provincia e provincia. Anzi in questi giorni ci sarà un incontro tra queste tre associazioni e l’assessore provinciale Murisna Barrano per addivenire ad una gestione unitaria degli orari in tutta la provincia iblea.
Insomma Ibla come Taormina è il motto dei ragusani cui si associa l’avv. Nicosia, più battagliera del solito, a tutela dei consumatori ma anche degli esercenti visto che il momento non è proprio propizio per andare “in vacanza” chiudendo i negozi e costringendo gli acquirenti ad andare la domenica a Siracusa o a Catania a fare compere ed a visitare le grandi strutture commerciali. Gli spazi per un accordo globale tra esercenti, dipendenti, pubblico di acquirenti ci sono, basta cercarli e utilizzarli come ad esempio dice il sindaco Dipasquale che in un incontro con Occhipinti avrebbe detto che dopo l’accodo di Palermo provvederà a liberalizzare gli orari e le chiusure dei negozi consentendo a tutti di aprire la domenica e chiudere, se lo vogliono, il lunedì o in un altro giorno della settimana. Aspettiamo!
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