We Beach Catania in semifinale: battuto Cagliari 6-5, ora la sfida con la Sambenedettese

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Siamo in semifinale. We Beach Catania supera il Cagliari al termine di una sfida spettacolare e combattutissima e conquista l’accesso al penultimo atto della Final Eight che domenica assegnerà lo scudetto di beach soccer. Sulla sabbia siciliana di Scoglitti, davanti a numerosi tifosi arrivati da Catania, la formazione rossazzurra si impone per 6-5 e continua a sognare il titolo italiano.
Domani alle 20.30, We Beach Catania tornerà in campo per una nuova battaglia. Avversaria sarà la Sambenedettese, formazione marchigiana già affrontata due volte nel corso della stagione, in campionato e in semifinale di Coppa Italia, con una vittoria per parte. La squadra marchigiana ha conquistato a sua volta l’accesso alla semifinale superando Milano.

Giuffrida: «Nel beach soccer precedenti e statistiche non contano»

Sarà dunque una semifinale tutta da vivere, in una Final Eight che sta regalando emozioni e spettacolo. Mario Giuffrida, tecnico di We Beach Catania, sa bene che i precedenti hanno un peso relativo quando si gioca sulla sabbia: «Nel beach soccer i precedenti e le statistiche non contano. Contano la sabbia, l’approccio alla partita, il carattere, la voglia e le emozioni».
Parole che raccontano perfettamente lo spirito con cui la squadra rossazzurra ha affrontato il Cagliari. Una gara nella quale Catania ha saputo soffrire, reagire e soprattutto non mollare mai, resistendo al ritorno della formazione sarda e trovando nei momenti decisivi le giocate necessarie per conquistare una vittoria pesantissima.

We Beach Catania parte forte: Milazzo e Borer firmano il doppio vantaggio

We Beach Catania si presenta all’appuntamento con la Final Eight al gran completo. Mario Giuffrida può contare sull’intero organico dopo una stagione intensa, culminata con il sesto posto nella fase di qualificazione, la più incerta di sempre, e con il quarto posto conquistato in Coppa Italia. Un percorso impreziosito anche dalla valorizzazione del talento locale, con sette giocatori catanesi inseriti in rosa.
L’avvio contro il Cagliari è da applausi. I rossazzurri partono con il piede sull’acceleratore e trovano subito l’uno-due che indirizza la partita. A sbloccare il risultato è Simone Milazzo, uno dei giovani più promettenti della squadra. Poco dopo arriva il raddoppio firmato da Philip Borer, ancora una volta preciso e letale sotto porta.
Il Cagliari prova a reagire e accorcia le distanze con Lucao, anche grazie a una deviazione. Ma We Beach Catania non si disunisce. A un minuto e mezzo dalla fine del primo periodo è Pietro La Torre a riportare i rossazzurri avanti di due reti. La formazione sarda, però, non si arrende e ancora Lucao, a un minuto e quattro secondi dalla sirena, realizza il gol del 3-2. La partita è già una battaglia.

Il Cagliari rimonta, Catania resiste fino all’ultimo

La ripresa conferma l’altissimo livello di tensione della sfida. We Beach Catania prova ad accelerare ancora, ma il doppio vantaggio non basta a spegnere le speranze del Cagliari. La squadra sarda reagisce con forza e riesce a riportare il risultato sul 4-4, riaprendo completamente la partita.
Quando sembra che l’inerzia possa cambiare, Catania trova nuovamente la forza per reagire. A quattro centesimi di secondo dalla sirena arriva una rete pesantissima, che consente alla squadra allenata da Mario Giuffrida di presentarsi all’ultimo tempo ancora avanti.
Il terzo periodo è un concentrato di emozioni. Nessuna delle due squadre sembra intenzionata ad arrendersi. Lucao, autentico protagonista della formazione sarda, trova ancora il modo di andare a segno e ristabilisce la parità. Ma We Beach Catania ha ancora una risposta. È Philip Borer a firmare il gol che vale la vittoria e, soprattutto, la semifinale della Final Eight.

«Una vittoria del cuore», la gioia di Mario Giuffrida

Al termine della partita, Mario Giuffrida sottolinea soprattutto il carattere mostrato dalla sua squadra: «Una vittoria di gruppo, fortemente voluta. Una vittoria del cuore, di una squadra che ha tanta voglia di fare bene e di ottenere un risultato speciale».
Il tecnico rossazzurro guarda già alla prossima sfida: «Siamo tra le quattro più forti d’Italia. Domani ci aspetta un’altra finale. Dovremo gettare il cuore oltre l’ostacolo. Un passo alla volta».
Grande soddisfazione anche per la prestazione dei giocatori catanesi: «Vincere una partita così combattuta, con i gol segnati dai nostri ragazzi, è motivo di grande orgoglio. Ma, ripeto, è stata una grande vittoria di squadra».
Giuffrida racconta poi le emozioni vissute al termine della gara: «Ho letto l’emozione sui volti dei nostri giocatori, dei dirigenti, di tutto lo staff. Questo è il sintomo di aver creato tutte le componenti per vivere questa esperienza con lo spirito di una grande famiglia».

Percia Montani: «Non abbiamo mai mollato»

Tra i protagonisti di questa esperienza c’è anche Marcello Percia Montani, che sottolinea l’importanza del percorso compiuto dalla squadra durante la settimana della Final Eight.
«Questa settimana ci è servita tantissimo per rafforzarci ulteriormente, per stringerci, per comprendere l’obiettivo comune che intendiamo raggiungere: arrivare più in alto possibile», spiega.
L’approccio alla sfida contro il Cagliari è stato determinante: «Al pronti via, in una partita che abbiamo preparato nel migliore dei modi, eravamo avanti di due reti. Poi Cagliari è stato bravo a reagire. Noi siamo stati impeccabili nel non mollare».
Ora, però, non c’è tempo per fermarsi a festeggiare. We Beach Catania è tra le quattro migliori squadre d’Italia e domani sera avrà davanti la Sambenedettese. Una sfida che vale l’accesso alla finale scudetto. Sulla sabbia di Scoglitti, il sogno rossazzurro continua.

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