Un gesto di grande generosità ha consentito, nei giorni scorsi, di effettuare un prelievo di fegato all’ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica. Il donatore, un giovane di 33 anni, aveva espresso in vita il proprio consenso alla donazione degli organi. Dopo l’accertamento di morte cerebrale e nel pieno rispetto delle procedure previste, è stata attivata la complessa […]
“Oceano Mare” conquista Scicli: Giuseppe Ferlito incanta Villa Savà
08 Ago 2026 11:44
Una serata, quella di ieri che ha regalato un carico di emozioni con Giuseppe Ferlito mattatore della scena a Villa Savà, in contrada Balatelle, nell’ambito del programma “Il teatro e le stelle” promosso dal laboratorio teatrale Officinoff di Scicli. Con la sua riduzione di “Oceano Mare” di Alessandro Barricco, Giuseppe Ferlito ha trasmesso emozioni e spunti di riflessione accompagnato dalle suggestive note del pianoforte di Antonella Vindigni. Gli spettatori, nell’assistere alla lettura di brani del libro, sono stati avvolti da una dimensione magica, quasi surreale, fra speranze, sogni, desideri e tanto coraggio. Lo spettacolo “OceanoMare” è, oggi, un cult teatrale sia per il testo di Alessandro Barricco che per la riduzione del drammaturgo Giuseppe Ferlito. Presente e puntuale nelle stagioni teatrali, in cartelloni estivi ed invernali, la pièce incanta ed emoziona in un intreccio magico.
Dal testo del racconto alla riduzione scenica sullo sfondo della Locanda Almayer. “i sono luoghi che non esistono sulle mappe, ma abitano da sempre il cuore degli uomini. La Locanda Almayer è uno di questi: un approdo dove anime ferite, viandanti, sognatori e naufraghi del destino si incontrano, ciascuno con una domanda, una perdita, una ferita da affidare al mare. La Locanda Almayer è il punto in cui convergono i destini dei protagonisti del romanzo, tutti alla ricerca di una forma di guarigione, trasformati dal misterioso richiamo del mare”. Con un messaggio che segna la vita a qualunque età. “Non è che la vita vada come tu te la immagini – scrive Alessandro Baricco – Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così…io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo salvarmi.
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile”. Messaggio che Giuseppe Ferlito, con la sua preziosa recitazione, riesce a trasmettere nel silenzio di un luogo che rapisce, emoziona e conduce verso una vita magica ma reale nello stesso tempo che, nell’intimo, ci fa capire ciò che siamo.
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