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Vogliono riqualificare Palazzo Ina. Ci sarà una piscina sul tetto? E l’idea degli specchi di Sgarbi?
28 Feb 2025 07:25
Una piscina sul tetto di Palazzo Ina a Ragusa? Non è da escluderlo. Almeno questa è una delle proposte avanzate in passato per quello che fu il concorso di idee per riqualificare l’immobile di proprietà comunale in piena piazza San Giovanni. A proporre l’idea della piscina fu l’architetta fiorentina Beatrice Pierallini ma sulla riqualificazione dell’immobile in tanti si sono cimentati proponendo idee anche particolari, come ad esempio rivoluzionare la facciata con delle trame che sembrano dei mosaici o dei ricami, o ancora, elementi esterni per rendere “moderno” un palazzo che ha la sua età e che i progettisti del Prg avviato sotto l’Amministrazione Chessari, vedevano come una “superfetazione” da abbattere per guadagnare nuovamente le volumetrie originarie del palazzo che c’era prima, più in linea con il centro storico.
Su Palazzo Ina, in una delle sue visite ragusane, si espresse anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi con un’idea decisamente eccellente, impacchettare l’esterno del palazzo con una struttura a specchi in modo da far riflettere la facciata barocca della Cattedrale di San Giovanni Battista. Insomma su questo immobile, volendo, le idee non mancano e nel corso degli anni se ne sono sentite di tutti i colori. Se ne riparla proprio in questi giorni in quanto la Regione ha destinato la somma di 150 mila euro per la riqualificazione della facciata esterna dell’immobile.
Una somma reperita attraverso un emendamento dell’on. Stefania Campo che ha informato di aver anche provveduto a svolgere un incontro con il sindaco Cassì non solo per annunciare la lieta novella ma anche per fattivamente capire cosa il Comune voglia fare di questo finanziamento ottenuto dalla parlamentare iblea. Fondi già presenti in gazzetta ufficiale dallo scorso 4 febbraio, ma non ancora nella disponibilità del Comune, dice la Campo che però già incalza l’Amministrazione comunale.
Perché Palazzo Ina?
La Campo va spedita sulle cose da fare: “Stiamo parlando di un edificio, il cui prospetto ha un valore e un impatto visivo importante – commenta Campo – pertanto reputo necessario, oltre che opportuno, aprire un confronto pubblico coi cittadini e con soggetti competenti del settore, oltre che attivamente interessati al futuro del nostro centro storico; questo tuttavia dovrebbe avvenire in tempi brevi perché, d’altra parte, non possiamo perdere l’occasione di questo finanziamento da impegnare obbligatoriamente entro la fine dell’anno.
L’incontro con il sindaco
“Valutando con il sindaco tutta una serie di questioni legate al progetto, che si intreccia con quello della riqualificazione energetica e alla tempistica, una strada percorribile potrebbe essere anche quella di una installazione artistica, temporanea, davanti al prospetto, in ogni caso anticipatoria della riqualificazione definitiva, che ovviamente richiederà uno studio ben calibrato e di alto livello professionale. Fra le varie opzioni, si potrebbe anche riflettere sulla possibilità di avanzare il prospetto per metterlo in linea con il vicino Palazzo Criscione Arezzo di Trifiletti, o una luminaria o ancora delle superfici riflettenti o pannelli materici o un giardino verticale.
Il sindaco ha la sua proposta
“Queste solo alcune delle idee che potrebbero essere offerte in sede di progettazione – ricorda la Campo – D’altro canto, anche il sindaco ha avanzato una sua proposta, e cioè quella di riqualificare complessivamente la superficie e l’area sottostante Palazzo Ina, quindi il rifacimento del portico e una nuova e importante pavimentazione. Una proposta, ovviamente, condivisibile purché non si perdano le somme. Reputo, in ogni caso, il rifacimento del portico una questione non secondaria rispetto all’estetica della facciata, perché i materiali e lo stile dovranno poi dialogare con il futuro progetto del prospetto stesso”.
Ma bastano 150 mila euro per cambiare il volto stantio e decadente di Palazzo Ina? La risposta è semplice: no. La Campo sostiene che è pronta a battersi per altri fondi ma ribadisce anche che la città non può perdere questa occasione pur se ci sarebbe da correre per non tornare indietro questi fondi perché, dice sempre la Campo “sono somme che però vanno spese prima della fine dell’anno”. Insomma per il momento niente piscina e progetti da concorso di idee. Ma speriamo che non si rischi nemmeno.. un buco nell’acqua.


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