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VITTORIA: DIETRO LA NOMINA DI DEZIO, GIU’ LA MASCHERA
06 Lug 2013 14:16
Una valanga di critiche ha investito la agognata nomina dell’Arch. Dezio alla carica assessoriale. Il parere di Francesco Aiello a riguardo: “Quali sono a mio avviso le motivazioni e le condizioni di questa nomina? IL PROBLEMA RIGUARDA L’OGGI, LE SCELTE CHE STANNO FACENDO SULLA COSTA E SUL PRG. Scelte devastanti, coperte dalla retorica dello sviluppo della costa e del turismo a venire. Hanno deciso di cementificare Kammarana e la Costa sino ai Macconi di Acate. Questa amministrazione ora lo vuole fare. Pensano che lì si debbano insediare lungo la costa di Scoglitti 25 mila persone ancora e in nome di ciò cancellano parchi e servizi previsti dal Piano Susani, dal Prg appena scaduto che è da rimettere in sesto. Ben tre grandi aree di verde attrezzato, tra Vittoria e Scoglitti, dovrebbero diventare CEMENTO ARMATO. Persino Cammarana, vicino alla foce, perde due parchi e diventa Area di intervento edilizio. Ma in nome dei gruppi della perequazione arbitraria, dei gruppi speculative aggregati e in conflitto tra di loro, sono nati in questi anni nuclei affaristici che puntano all’assalto alla piccola proprietà, all’agricoltura, e alla casa dei cittadini attualmente non ancora sanabile entro la fascia dei 150 metri.”
Dezio diventa esplicitamente il difensore di questo progetto, a lui naturale e congeniale, e dimentica che le sue aziende serricole sono al sicuro, al di fuori di questa operazione tabula rasa che viene congegnata. “L’attacco cementizio della costa scoglittiese- continua Aiello- passa sugli interessi dei cittadini che lì hanno costruito la loro casa. Mentre la gente attende ancora la sanatoria ecco che l’Amministrazione comunale propone di passare oltre, abbattere le case entro la fascia dei 150 metri, che sono attualmente insanabili, e spostare, con le chiacchiere, tutti gli insediamenti nella fascia superiore ai 150 metri. Ma se è vero che il Piano Paesaggistico condiviso da questa amministrazione prevede questo, si fa finta di non sapere che lo stesso prevede l’inedificabilità assoluta nella fascia costiera perimetrata dal Piano d’Ambito Macconi. Come fanno questi signori a ignorare le previsioni che loro stessi hanno condiviso, del Piano Paesistico, che impone delle scelte vincolanti a tutti i Comuni coinvolti, nel senso disposto dallo stesso Piano Paesistico? E i Piani di recupero della Costa, che fine hanno fatto? E perché dovremmo accettare di abbattere migliaia di case per trasferire gli abitanti sopra la fascia dei 150 metri ? La cementificazione a tappeto diventa possibile anche sulla pelle dei cittadini che dovrebbero ricostruirsi la casa al di sopra dei 150 metri. Mera utopia. Speculazione e basta.”
“Stamane in una emittente locale, Dezio parlava dei nostri ” cugini più scuri di pelle”, ai quali assegnava il compito storico di fare agricoltura al nostro posto, lì nel loro Paese, nei Paesi del Maghreb. Noi dobbiamo fare Turismo, così ha detto, l’agricoltura è finita. Ma lui le serre le possiede fuori dalla fascia dove vorrebbe far nascere, magari pagandole per pochi spiccioli, le nuove residenze per accogliere 25 mila persone. In verità con i cugini tunisini molti come lui a Vittoria sono in affari da anni, sempre per metterla in quel posto ai contadini locali. Dezio è incompatibile, sostengono alcuni. Forse. Ma spieghino meglio: lo è in quanto persona o in quanto Studio Tecnico? Non si capisce. Anche perché, se è incompatibile come Studio Tecnico, lì, in quella Giunta municipale “Ammazza-Vittoria”, di tecnici incompatibili ve ne stanno altri due: Filippo Cavallo, che ha il suo studio bello e attrezzato e Salvatore Avola, che ne ha due di studi attrezzati, a Scoglitti e dintorni. E allora che facciamo amici: sono Compatibili o Incompatibili ? Tutti però, e non sulla base della tessera che si ha in tasca o le simpatie attuali. E Cosentino, figlioccio di Dezio, il collaboratore stretto dell’Ing. Poidomani, ispiratore di questo progetto modello Ragusa, così fortemente penalizzato dagli elettori ragusani, che ci sta a fare nella qualità di Responsabile della Ripartizione Urbanistica e quindi di massimo Responsabile dello Schema di Variante del Prg quando ha interessi diretti e familiari in gioco nella elaborazione in corso? Non trova incongruo il suo coinvolgimento con la vicenda dell’esternalizzazione degli Oneri di urbanizzazione che ha portato lui e l’Ing. Poidomani al deferimento alla Corte dei Conti ? Le incompatibilità fino al 4° grado a Vittoria sono inoperose, ad oggi. Basta verificare le delibere approvate sul Prg per verificare che non si bada per il sottile: parenti stretti votano come se nulla fosse.” le sue conclusioni: “Che dire poi di Giovanni Caruano al quale si sottrae la delega all’Urbanistica nel momento in cui si avvia il confronto finale sullo Schema della Variante al Piano Regolatore? Troppo problematico e disponibile ad aprirsi alle Opposizioni ? E Filippo Cavallo, lui il lavoratore, che ritorna al primo amore, all’Urbanistica, in colleganza orizzontale, studio by studio, con l’ingegnoso e operoso Arch. Dezio ? Insomma una palude di contraddizioni alle quali si vogliono appiccicare analisi retrò fuorvianti nascondendo i processi attuali. Anche per opportunismo, capisco bene. A ciascuno la sua parte.”
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