Una sede per la Consulta giovanile a Vittoria. Finanziamenti per l’ex Castello Enriquez e per l’ex Casa Francescana

Vittoria avrà una sede per la Consulta giovanile. Servirà ad ospitare le attività e le iniziative che i giovani vorranno organizzare. Sono stati scelti i locali limitrofi all’ex Museo italo – ungherese, all’interno dell’ex campo di concentramento. Il museo italo ungherese custodiva una serie di reperti provenienti dall’Ungheria e cimeli del periodo della Prima Guerra Mondiale provenienti da quel luogo dove vissero in prigionia dei soldati austro-ungarici deportati in Sicilia e altri documenti e reperti storici del tempo.

Quei luoghi sono stati scelti anche per le attività della nuova Consulta giovanile.  La Consulta Comunale Giovanile, svolgerà attività promosse direttamente dai giovani o in collaborazione con il Comune, con particolare attenzione ai temi dell’informazione, della formazione e dell’orientamento al lavoro.

Il comune ha anche ottenuto il finanziamento di 8,5 milioni di euro del Fondo Pon Metro “Città medie del Sud”. Vittoria è l’unico Comune della provincia e uno dei sette in Sicilia ad averlo ottenuto. Il progetto prevede la riqualificazione dei locali dell’ex Ordine Francescano di fronte alla Chiesa dei Cappuccini come centro polifunzionale per i giovani e la realizzazione di un anfiteatro presso il Castello Enriquez. L’idea è quella di creare un circuito culturale in cui, ad esempio, giovani compagnie teatrali possano produrre spettacoli e presentarli alla città.

In questo modo, due spazi importanti della città potranno diventare motore della vita culturale, soprattutto a servizio dei giovani.

Il comune ha ottenuto altri finanziamenti per la promozione di una serie di progetti a favore dei giovani, tema e problematica di cui si dibatte da tempo in città. Alcuni progetti sono già stati avviati: tra questi il “Granaio culturale” che nel centro storico ospita una serie di attività. Esso è un centro di aggregazione per minori che coinvolge enti del terzo settore nella realizzazione di laboratori teatrali, musicali, podcast e attività legate ai linguaggi digitali, vicini agli interessi dei giovani.

Altri saranno avviati a breve.

È inoltre in corso il progetto “DesTEENazioni” (ovvero “desideri in azione”), uno dei cinque progetti regionali finanziati. Si tratta di un percorso triennale rivolto ai ragazzi dai 14 ai 21 anni, che prevede la creazione di spazi di esperienza con laboratori di musica e mestieri, supporto psicologico e uno “sportello genitore” dedicato alle famiglie. L’obiettivo è offrire luoghi multifunzionali in cui valorizzare le risorse individuali e favorire lo sviluppo delle potenzialità di preadolescenti e adolescenti.

“Tra i progetti – spiega l’assessore alle Politiche giovanili, Fabio Prelati – c’è anche il progetto di “Educativa di strada nei quartieri”, che prevede la presenza di educatori in specifiche aree della città, con l’obiettivo di prevenire e contrastare fenomeni di disagio e devianza giovanile. Siamo in attesa dei primi risultati per valutarne l’efficacia. Parallelamente, è attivo il servizio di “Educativa domiciliare”, rivolto alle famiglie con situazioni di rischio educativo. Attualmente seguiamo 103 i nuclei familiari, sia su disposizione del Tribunale per i Minorenni sia su attivazione dei servizi sociali comunali.

Tra le iniziative più significative vi è anche il progetto “Get Up” (Giovani Esperienze Trasformative di Utilità sociale e Partecipazione), finalizzato a promuovere il protagonismo giovanile e lo sviluppo delle life skills. Sono già stati avviati incontri negli istituti superiori cittadini e, concretamente, 40 giovani saranno coinvolti in attività di alternanza scuola-lavoro presso il Centro Polifunzionale di Sala Mazzone, attualmente in fase di ristrutturazione”.

È  già attivo in città il progetto “P.I.P.P.I.” (Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione), realizzato anche in collaborazione con l’ASP di Ragusa. L’obiettivo è sostenere le famiglie in difficoltà, evitando l’allontanamento dei minori e il loro inserimento in strutture protette. Attualmente sono 14 i nuclei familiari coinvolti

Foto: Vittoria Cultura

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